CORTE SUPREMA, MORATORIA 2 ANNI CONDANNE A MORTE

(AGI) - Pechino, 25 mag. - Il Dragone frena sulla pena dimorte. Con una mossa inaspettata, la Suprema Corte popolarecinese ha ordinato alle corti minori di sospendere per due annila pena di morte per tutti quei reati che non prevedonol'esecuzione immediata. L'ultimo capitolo di quella che Pechinoconsidera la sua marcia verso la riduzione del numero delleesecuzioni e' stato reso noto dal rapporto annuale diffusodalla Suprema Corte popolare. Il documento, tuttavia, non entranel dettaglio, mentre restano ignoti quali siano i casi chepossono beneficiare del nuovo provvedimento. E' molto probabiledunque - sostengono alcuni osservatori - che coloro chegodranno della nuova disposizione sono gli stessi che nonsarebbero mai stati condannati a morte. I criminali cui vienesospesa l'esecuzione di solito vengono condannatiall'ergastolo. Quanto al numero delle esecuzioni annue, invece,il Dragone continua a tenere la bocca cucita. Secondo le stimedi varie organizzazioni internazionali pero' la cifra e' digran lunga superiore a quella della maggior parte dei Paesi,tanto da attirare su Pechino le critiche della comunita'internazionale. Che sia dovuto all'opinione pubblica estera omeno non e' chiaro, ma resta il fatto che di recente la Cina haeffettivamente fatto dei passi in avanti per limitare i casi dipena di morte. Quattro anni fa, la Suprema Corte popolare siera riservata il diritto di riesaminare le condanne diesecuzione pronunciate dalle corti minori nel tentativo. Ilrisultato che ne e' derivato e' rappresentato da un'effettivariduzione delle condanne a morte. Poi a gennaio dalla SupremaCorte popolare e' arrivata un'ulteriore stretta sui casi direati punibili con l'esecuzione capitale che da 55 sono scesi a13. (AGI).