Corsa hi-tech verso Shanghai

Nicola Dante Basile
ROMA
All'Expo di Shanghai, in programma dal 1° maggio al 31 ottobre prossimi, l'Italia porterà le eccellenze agroalimentari che tutto il mondo già conosce, ma anche un ricco portafoglio di prodotti tecnologicamente avanzati, molti dei quali sono ancora dei prototipi da sviluppare. Per l'esattezza sono 265 "innovazioni" frutto dell'estro dell'imprenditoria italiana. Prodotti, cioè, che esprimono quanto di meglio la ricerca e le sviluppo industriale è in grado di fare e che tanta gente, spesso, non ritiene appartengano al made in Italy.
Ecco che l'appuntamento di Shanghai può essere vissuto come momento cruciale per comunicare alla comunità internazionale l'offerta made in Italy nel suo complesso. Può inoltre costituire un'occasione importante per trasferire un'immagine del paese ancora poco nota. A venire in aiuto in questo senso è un progetto il cui titolo - "l'Italia degli innovatori" - è di per sé rivelatore di una condizione propositiva per molti versi sorprendente.
Il progetto porta la firma del Commissariato generale del governo per l'Expo di Shanghai che ha indetto il bando di partecipazione, affidando poi a un comitato scientifico il compito di selezionare, tra le quasi 500 proposte pervenute, quelle a maggiore contenuto tecnologico. Quattro i requisiti necessari per parteciparvi: rispondenza ai temi ispiratori dell'Expo e alla filosofia del "better city, better life"; originalità e spettacolarità; stadio di sviluppo dell'innovazione; prospettive di utilizzo economico e sociale.
Sulla base di queste caratteristiche, il comitato ha ritenuto rispettose di queste caratteristiche ben 265 "innovazioni" (l'elenco completo reso pubblico ieri dal ministero della Pubblica amministrazione è leggibile cliccando il sito www.innovazionepa.gov.it/shanghai2010) che il Commissariato porterà a Shanghai. Verranno esposte in una apposita mostra (dal 24 luglio al 7 agosto) che fiancheggerà Casa Italia, con eventi che andranno a integrarsi con gli appuntamenti enogastronomici dedicati alle eccellenze della tavola della Penisola affidate all'Enoteca Italiana. Entrando nel merito delle 265 "innovazioni" premiate, il settore più rappresentato è quello relativo all'ambiente con 59 progetti, segue quello della salute (45), quindi costruzioni, architettura e urbanistica (33), comunicazione e media (26), mobilità (25), sicurezza (14), servizi al cittadino (11), conservazione del patrimonio storico (13), protezione civile (6) e molti altri ancora (33).
Rispetto alla fase di sviluppo il 45% dei progetti risulta già commercializzato, il 40% è in fase prototipale, mentre solo il 15% è nella fase embrionale della progettazione. Oltre la metà dei progetti (57%) è coperta da registrazione della proprietà intellettuale.
I soggetti proponenti selezionati sono stati 233 (ogni proponente ha presentato anche più di un progetto), così suddivisi: 81% costituito da imprese o consorzi, 9% da Università, 6% da Centri di ricerca, 4% da Parchi scientifici tecnologici. Di questi, il 59% si trova nelle regioni del nord, il 29% opera nel centro e il restante 12% nel Mezzogiorno. Molti di questi soggetti si sono presentati per la prima volta a una competizione di respiro internazionale.
«L'Expo di Shanghai – dice al Sole 24Ore il responsabile del Commissariato, Beniamino Quinteri – si preannuncia come la più grande esposizione fieristica mai fatta finora, con record per spazi occupati, numero di espositori e visite fisiche e virtuali. Un appuntamento che dire importante è poco e questo spiega l'interesse dell'Italia dove tutti i partecipanti saranno impegnati a presentare il meglio della loro produzione. È un appuntamento che l'Italia si appresta a sfruttare con il massimo impegno e questa mostra dedicata ai prodotti innovativi merita tutta l'attenzione possibile. L'obiettivo della manifestazione è mettere in evidenza l'ingegno e l'inventiva italiana a testimonianza della tradizione innovatrice del nostro paese».
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11/03/2010