Controlli più stretti sui cloni da Pechino

MILANO
I distretti italiani si assottigliano e soffrono anche a causa della concorrenza sleale internazionale.
Un'interrogazione al Parlamento europeo con la quale si chiede di intervenire tempestivamente per contrastare la truffa della copia e della commercializzazione di piastrelle clonate come quella (si veda Il Sole 24 Ore del 9 dicembre 2010) intercettata nel cuore della Cina, a Dongguan, intercetta proprio questo problema.
È stata presentata dall'onorevole Cristiana Muscardini, vicepresidente della commissione commercio internazionale.
Una mossa importante, secondo la Muscardini perchè «il caso della piastrella Glow brevettata a Fiorano Modenese, oggi clonata illecitamente a Dongguan, nel distretto della piastrella cinese e distribuita da colossi cinesi come Daugres, Dongpeng, Marco Polo attraverso aziende satellite sotto altro nome, rappresenta non solo una vergogna, ma un problema reale che colpisce molti prodotti e aziende italiane che, invece, dovrebbero essere tutelati dalle Istituzioni».
«La produzione ceramica italiana si confronta quotidianamente sui mercati europei - dice Franco Manfredini, presidente di Confindustria Ceramica - con importazioni cinesi i cui prezzi mostrano una palese attività di dumping».
«Una situazione di scorretta competizione, che si acuisce a causa di materiali palesemente contraffatti, come nel caso di specie ed in tanti altri, e con denominazioni che echeggiano all'italianità - aggiunge - una mancanza di trasparenza dovuta anche dall'assenza di norme sull'indicazione obbligatoria dell'origine della merce, che impediscono al consumatore comunitario una scelta consapevole».
«Come industria italiana della ceramica - conclude Franco Manfredini - auspichiamo che l'Europa, il nostro mercato di riferimento, possa in tempi brevi mettere in campo tutti i rimedi possibili per porre fine a queste scorrette prassi commerciali, che causano difficoltà alle imprese ed all'occupazione».
A livello europeo la Cet, l'associazione europea dei produttori di ceramica, ha ottenuto sempre nel 2010 l'apertura di un dossier antidumping proprio sull'importazione di piastrelle made in China. Il livello europeo, come si può notare, è incandescente: il braccio di ferro sulle ceramiche, quindi, continua.
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15/02/2011