CONDANNA A MORTE PER CORRUZIONE EX DIRIGENTE STATALE

Pechino, 11 dic. - Un ex dirigente di un'azienda statale cinesee' stato condannato alla pena di morte per corruzione. ZhangXinhua, ex general manager di Baiyun Industrial & AgriculturalCorporation, con sede a Canton, nel sud-est della Cina, e'stato giudicato colpevole di corruzione e appropriazioneindebita per 400 milioni di yuan (52 milioni di euro). Oltrealla pena capitale l'ex dirigente ha subito anche la confiscadei beni. Secondo quanto scrive l'agenzia Xinhua, tra il 1998 eil 2003, Zhang ha intascato tangenti per 56,8 milioni di yuan(7,4 milioni di euro) e altre per 7,3 milioni di dollari diHong Kong (756mila euro al cambio attuale) per prestazionifornite a privati e istituzioni nell'acquisto di terreni diproprieta' dalla stessa Baiyun, o che hanno collaborato con ilgruppo statale per affari nel settore immobiliare. Dopo il2003, Zhang ha fondato due aziende senza il consenso dei suoisuperiori che ha usato per il trasferimento illecito di asset eterreni di proprieta' di Baiyun, per un giro di affaricomplessivo di altri 280 milioni di yuan, pari a 36,5 milionidi euro.La condanna di Zhang arriva nello stesso giorno della condannaall'ergastolo per un altro dirigente statale cinese, LiuTienan, condannato ieri all'ergastolo per corruzione e ritenutocolpevole di avere intascato tangenti personalmente o tramitesuo figlio, Liu Decheng. La cifra e', nel caso di Liu, moltominore: 35,58 milioni di yuan (4,64 milioni di euro) raccoltinegli anni in cui era il numero due della Commissione Nazionaleper lo Sviluppo e le Riforme, l'agenzia di pianificazioneeconomica cinese, e poi al vertice della National EnergyAdministration, l'ente di regolamentazione del settoreenergetico. L'ex general manager della Baiyun ha deciso diricorrere in appello contro la sentenza, estremamente severa:era dal luglio 2011 che non si verificava un caso di esecuzioneper un reato di corruzione. Allora era toccato a due exfunzionari: Xu Maiyong, ex vice sindaco di Hangzhou, nella Cinaorientale, condannato a morte per avere intascato circaduecento milioni di yuan di tangenti, pari a 25,9 milioni dieuro al cambio attuale, e Jiang Renjie, ex vice-sindaco diSuzhou, colpevole di avere intascato oltre cento milioni diyuan di tangenti, oggi pari a 12,9 milioni di euro. Nel 2011,era stata approvata l'abolizione della pena di morte pertredici reati di natura economica, tra cui il falso inbilancio. Si era trattato della prima revisione dal 1979,quando e' entrato in vigore il codice penale in Cina. E'attualmente in fase di studio da parte dell'Assemblea Nazionaledel Popolo, il parlamento cinese, l'eliminazione di altri novereati dalla lista di quelli per cui e' prevista la pena dimorte. .