Coface: indiani più virtuosi dei cinesi

Le vendite a credito sono gestite meglio in India che in Cina. A rivelarlo è l'ultima indagine di Coface sul comportamento di pagamento delle imprese. Le vendite con dilazione dei pagamenti si stanno diffondendo sia a Pechino che a New Delhi - le utilizzando, rispettivamente, il 65% e il 72% delle imprese - a dimostrazione del fatto che i due paesi stanno progressivamente adottando gli standard internazionali in materia.
Per quanto concerne i termini di pagamento, sia in Cina che in India, la quasi totalità delle imprese intervistate registra ritardi. In India, però, le fatture sono pagate generalmente nei 30 giorni successivi alla scadenza fattura, mentre in Cina il 75% dei ritardi arriva anche a 60 giorni.
Anche la crisi economica mondiale sembra produrre effetti diversi nel comportamento dei due paesi asiatici. In Cina, infatti, i rischi di mancato pagamento saranno maggiori da un lato nei settori a basso valore aggiunto, come il tessile, il calzaturiero e i giocattoli, dove andrà riducendosi anche il numero degli attori in campo; dall'altro lato, aumenteranno nei comparti che soffrono di eccesso di capacità produttiva, cioè l'automotive, l'edilizia e la siderurgia. In India, invece, secondo Coface, si assiste ad un tasso di crescita più equilibrato con alcuni segnali di miglioramento già percepibili. Per questo il livello dei mancati pagamenti dovrebbe rimanere relativamente stabile.
In Cina, infine, la maggior parte delle imprese predilige il recupero stragiudiziale, mentre le imprese indiane possono contare su un contesto imprenditoriale più affidabile e fanno largamente ricorso al recupero giudiziale.

23/06/2009