CINEMA: FIRMATE NORME PER CO-PRODUZIONE ITALIA-CINA

(AGI) Pechino, 4 lug. - Italia e Cina sono piu' vicine nelcinema, dopo la firma delle norme attuative dell'accordo dico-produzione cinematografica tra Italia e Cina avvenutaall'ambasciata d'Italia a Pechino il 18 giugno scorso.L'accordo, si specifica in una nota, era entrato in vigore il17 aprile 2013, a seguito della ratifica italiana. Per la parteitaliana era presente l'ambasciatore italiano presso laRepubblica Popolare Cinese, Alberto Bradanini, mentre per laparte cinese c'era il direttore generale dell'Amministrazioneper le Pubblicazione, la Stampa, la Radio, il Cinema e laTelevisione, l'authority cinese dei media, Zhang Hongshen."Grazie all'entrata in vigore delle norme di procedura - silegge in una nota - si definisce chiaramente il quadrogiuridico di riferimento entro cui potranno operare le aziendecinematografiche dei due Paesi, dando quindi impulso a unulteriore rafforzamento delle relazioni economico-commerciali eculturali bilaterali". I film co-prodotti all'interno di questoaccordo avranno doppia nazionalita' e "potranno accedere aibenefici fiscali e incentivi pubblici che i rispettivi governimettono a disposizione per la promozione e la divulgazionedella propria cultura cinematografica".Per la parte italiana, alla firma del contratto era presenteAnica, l'Associazione Nazionale delle IndustrieCinematografiche Audiovisive e Multimediali, che rappresenta iproduttori e i distributori italiani e ha un desk stabile nellacapitale cinese. "In Cina abbiamo trovato partner affidabili euna grande sensibilita' per il potenziale comune delle nostredue cinematografie - ha dichiarato Riccardo Tozzi, presidentedell'associazione - Un quadro normativo chiaro e' quanto servealle imprese". Anica opera all'interno del "Progetto Cina" inun programma di iniziative concordate con il Ministero delloSviluppo Economico italiano, che dopo la firma delle norme diprocedura attuative "potranno portare a breve i primi risultaticoncreti - conclude il comunicato - oltre a facilitare unamigliore circolazione del cinema italiano nelle sale cinesi". .