Cina: Zoellick (Banca Mondiale), servono cambiamenti strutturali -2-


(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 05 set - "Dobbiamo
intervenire sulle dinamiche strutturali per generare posti
di lavoro, maggiore produttivita' e una sostenibilita' a lungo
termine", ha detto ancora il presidente della Banca
Mondiale. "Quello che succede in Cina e' importante quanto
quello che avviene in Europa, in Giappone o negli Stati
Uniti", ha detto il capo della Banca Mondiale. Negli ultimi
tre decenni, la Cina ha goduto di una crescita media annua
di circa il 10%. Entro il 2030, se la Cina raggiungera' un
reddito pro capite di 16mila dollari, una possibilita'
ragionevole, l'effetto sull'economia mondiale sarebbe
equivalente ad aggiungere 15 Sud Coree odierne, ha
osservato. "E'difficile pensare come che l'espansione
potrebbe essere ospitato all'interno di un modello di
crescita basato su export e investimenti, per cui la Cina
avra' bisogno di riequilibrare il suo modello attraverso un
aumento della domanda interna, riducendo il risparmio e
aumentando i consumi", ha detto nell'articolo intitolato 'Le
grandi domande a cui la Cina deve ancora rispondere'.
"A lungo termine, i driver di ascesa della Cina stanno
scomparendo: le risorse sono ampiamente spostate
dall'agricoltura all'industria, mentre si riduce la forza
lavoro e la popolazione invecchia, ci sono meno lavoratori
per sostenere i pensionati, gli incrementi di produttivita'
in declino, in parte perche' l'economia sta esaurendo gli
utili provenienti dalla cessione dei metodi di produzione di
base". La loro sfida attuale e' "come" farlo e il Centro di
Sviluppo del Consiglio di Stato, il Ministero delle Finanze
e la Banca Mondiale stanno facendo sforzi congiunti per
trasformare il "cosa" in "come" entro la fine dell'anno.
Col-Mai

(RADIOCOR) 05-09-11 08:05:23 (0033)FE,CINA,ASIA 5 NNNN