Cina: stringera' redini su grandi banche "che non possono fallire"

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 03 gen - Liu Mingkang, presidente della China Banking Regulatory Commission (CBRC) che presiede alla supervisione del sistema creditizio cinese, ha dichiarato, in un'intervista al China Securities Journal che sono allo studio nuovi strumenti di controllo dei rischi sulle grandi banche del Paese "troppo grandi per fallire".
Non ha specificato quali provvedimenti CBRC intende adottare ma ha anticipato che uno degli obiettivi e' di impedire che la banche assumano strutture troppo complesse per essere controllate. Ha anche sottolineato che il capital adequacy ratio delle grandi banche cinesi e' ancora insufficiente: 11,5 per cento rispetto all' 11,86 percento delle prime 50 banche mondiali alla vigilia della crisi del 2008. Nei primi 11 mesi del 2010 i nuovi prestiti emessi dalla grandi banche cinesi ammontano a 7.400 miliardi di yuan ( 1,1 miliardi di dollari). CRBC e' "consapevole" del rischio che nel 2011 le sofferenze in bilancio aumentino anche a causa del volume di nuove operazioni, a un livello pari al 2%. I rischi piu' elevati riguardano i debiti dei Governi locali e il settore immobiliare.