Cina: rialzo delle riserve obbligatorie di alcune banche (stampa)

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 11 feb - La Banca centrale cinese ha ordinato ad alcune banche di piccole e media importanza di alzare i loro requisiti di riserva obbligatoria, al fine di controllare il volume del credito e 'inflazione. Lo ha riferito venerdi' il China Securities Journal. Il rialzo di queste riserve, che esprimono la percentuale dei depositi che le banche devono avere lasciato presso la banca centrale, limita il volume dei prestiti che le banche possono fornire ai loro clienti, contribuendo cosi' a rallentare la crescita dell'offerta di moneta e combattere l'inflazione. La misura e' in vigore da questa settimana, come riporta il quotidiano economico cinese, che non cita i nomi delle istituzioni interessate. La Banca centrale cinese ha alzato questa settimana il tasso di riferimento di 0,25 punti percentuali, per la terza volta in quattro mesi e aveva anche gia' aumentato il margine minimo sulle riserve obbligatorie in tutte le banche a gennaio, dopo aver effettuato sei aumenti successivi delle riserve lo scorso anno. Le misure di inasprimento monetario proseguiranno per tutto il primo trimestre, riporta il China Securities Journal. A gennaio, le banche cinesi hanno concesso 1.200 miliardi di yuan (134 miliardi di euro) di nuovi prestiti, contro 1.400 miliardi di yuan nel gennaio 2010, dice il giornale. Lo scorso anno, l'obiettivo di 7.500 miliardi di yuan di nuovi prestiti era stato superato con 7.950 miliardi di yuan per tutto il 2010. I nuovi obiettivi per quest'anno non sono ancora stati pubblicati.