Cina: punta su domanda interna, export rallentera' (ministro)

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 21 lug - La Cina non ritirera' i suoi pacchetti di stimolo all'economia, introdotti nella fase acuta della crisi finanziaria mondiale per stimolare il consumo e la domanda interna. Lo ha detto il ministro del Commercio cinese Chen Deming, riportato dall'Economic Daily News. Chen ha anche aggiunto che le prospettive di crescita della domanda esterna (esportazioni) non sono buone. Che la performance eccezionale registrata in giugno (137 miliardi di dollari) difficilmente potra' essere ripetuta in quanto c'e' crisi su molti mercati. Si e' riferito in particolare all'Europa sottolineando come la crisi greca rischia di estendersi anche ad altri Paesi (Italia inclusa) che saranno costretti a ridurre la spesa. Ma ha citati anche Brasile e India dove le autorita' monetarie hanno dovuto mettere in atto misure di raffreddamento della crescita (rialzo dei tassi). Si aggiungono gli effetti frenanti della crescita del costo delle materie prime e anche quella del costo del lavoro in Cina. Per quanto riguarda la Cina stessa, Chen ha poi ribadito che la politica macroeconomica nel secondo semestre si focalizzera' sulla stabilita' e che il governo manterra' una politica fiscale attiva e norme di politica monetaria relativamente flessibili. I consumi interni cinesi, dice Chen, sono cresciuti del 17/18% annuo negli ultimi anni, a un ritmo superiore alla crescita del Pil e il mercato interno cinese dovrebbe superare quello del Giappone nel 2015 e rimpiazzare gli Usa come massima potenza economica mondiale entro il 2020. In un'intervista a tutta pagina sul quotidiano di Taiwan, Chen ha anche annunciato che il suo ministero sta considerando l'insediamento di un'organizzazione non governativa a Taiwan per portare avanti i negoziati sulla cooperazione economica tra i due stati.