Cina: problemi fiscali scoraggiano retail IPO Prada a Hong Kong


(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 15 giu - Ieri era il
primo giorno disponibile per il pubblico indistinto per
sottoscrivere le azioni di Prada. I broker di Hong Kong
hanno tuttavia riferito che le richieste da parte dei
risparmiatori cinesi residenti a Hong Kong sono state
limitate: secondo Alvin Cheung, dipendente di Prudential
brokerage, le richieste da parte degli investitori retail
sono state al massimo pari a un milione di dollari di Hong
Kong. "Alcuni investitori temono le tasse - ha spiegato un
analista cinese - ad Hong Kong non c'e' niente di tutto
questo". "Gli investitori retail che abitano ad Hong Kong
hanno un orizzonte temporale molto breve - ha fatto eco un
altro analista - comprano e vendono, magari il primo giorno
di quotazione o comunque il primo mese. Cosi' non vogliono
pagare tasse italiane". Per contro gli investitori
istituzionali registrati in giurisdizioni che hanno
stipulato trattati fiscali con l'Italia per evitare una
doppia imposizione fiscale, non devono fare fronte alla
stessa tassazione dei residenti ad Hong Kong. Intanto
Miuccia Prada, in un'intervista a Wall Street Journal, ha
indicato che Prada beneficera' del dinamismo asiatico.
"Questa mentalita' fresca e' molto importante - ha
dichiarato la stilista - in Europa il mondo della moda e'
troppo prudente, molto anni '80".

(RADIOCOR) 15-06-11 18:18:53 (0332)FE,CINA 5 NNNN