CINA PRIMO ESPORTATORE DEL MONDO

CINA PRIMO ESPORTATORE DEL MONDO

Pechino, 07 gen. - Il campione del mondo delle esportazioni? È la Cina che, secondo i dati  pubblicati dalla Global Trade Information Services - compagnia con base a Ginevra, riconosciuta come la numero uno nelle statistiche sul commercio internazionale-, nel 2009 è riuscita a superare la Germania, anche grazie alla crisi globale. Nel 2007 Pechino aveva già superato Berlino sul fronte della produzione, diventando la terza economia mondiale dietro USA e Giappone. I numeri forniti dagli elvetici si riferiscono ai primi 10 mesi dell'anno appena trascorso e mostrano che in questo periodo il Dragone ha esportato nel mondo beni per 957 miliardi di dollari, mentre i tedeschi si sono attestati a quota 917 miliardi. Gli analisti concordano nell'affermare che i dati di novembre e dicembre non porteranno grandi cambiamenti, incoronando così definitivamente la Cina come il primo paese esportatore al mondo. Il sorpasso della Cina è stato favorito proprio dallo scoppio della crisi finanziaria: pur avendone subito gli effetti, nei primi 10 mesi del 2009 Pechino ha registrato un calo nelle esportazioni del 20.4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, contro il -27.4% segnato da Berlino e il -21.4% totalizzato da Washington. Questi dati commerciali non tengono conto delle transazioni finanziarie che continuano a essere significative per le economie più sviluppate, mentre costituiscono ancora uno dei punti deboli del sistema cinese. La Germania, inoltre, paga per la qualità del suo export, composto principalmente da prodotti meccanici di alta tecnologia i cui mercati principali sono rappresentati da USA e altri paesi Ue; la Cina, da parte sua, risulta invece avvantaggiata dal vincolo che lega la sua moneta - lo yuan - al dollaro in discesa, una condizione che ha permesso ai prodotti cinesi a basso costo di conquistare importanti fette di mercato in Stati Uniti, Ue e Giappone. "Le esportazioni tedesche stanno migliorando, ma la strada verso la ripresa richiederà più tempo - ha dichiarato Hans - Peter Keitel, presidente della Confindustria tedesca – e di questo passo non riusciremo a tornare ai livelli pre-crisi prima del 2014". Ma da un certo punto di vista il sorpasso può anche rappresentare una buona notizia per la Germania: ad una maggiore produzione delle fabbriche cinesi corrisponde un aumento delle vendite di macchinari tedeschi in Cina; gli ultimi dati, non a caso, mostrano una ripresa degli acquisti di tecnologia di alta precisione proprio nei mercati emergenti. I dati ufficiali cinesi sull'economia per il 2009 verranno pubblicati probabilmente già entro la  prossima settimana. Il Dragone, intanto, sorride.