Cina, piano da un miliardo per rilanciare i consumi

Luca Vinciguerra
SHANGHAI. Dal nostro corrispondente
La Cina gioca ancora una volta la carta degli incentivi per rilanciare i consumi domestici. E ancora una volta sceglie di puntare sui beni la cui domanda è più sensibile ai sussidi fiscali: le automobili e gli elettrodomestici.
Ieri il Consiglio di Stato ha annunciato un nuovo piano da un miliardo di dollari per stimolare i consumi privati in questi due settori. Sul piano degli stanziamenti freschi, la vera novità riguarda gli elettrodomestici. Il Governo cinese ha messo sul piatto 2 miliardi di yuan (circa 290 milioni di dollari) per incentivare la rottamazione di cinque tipologie di apparecchi "bianchi" e "neri". Gli acquirenti che daranno i loro vecchi televisori, frigoriferi, lavatrici, condizionatori e personal computer, usufruiranno di uno sconto del 10% sul prezzo di acquisto del nuovo elettrodomestico.
Lo scorso autunno, di fronte alla contrazione della domanda interna causata dalla crisi internazionale, Pechino aveva già varato un provvedimento di questo genere. Ma solo per le aree rurali. L'obiettivo era di spingere le popolazioni delle campagne ad acquistare elettrodomestici tramite la concessione di buoni sconto. Il progetto però non ha riscosso un grande successo. Come hanno fatto notare polemicamente diversi osservatori, la distribuzione dei coupon è stata un'operazione insensata poiché, finché i contadini cinesi avranno un reddito disponibile molto limitato e non potranno contare su una solida rete di welfare che garantisca il loro futuro, resteranno restii a spendere. E non sarà certo uno sconto speciale a fargli cambiare idea.
Visto il fallimento dell'operazione "elettrodomestici nelle campagne", il Governo ha pensato di varare un nuovo piano di incentivi destinato alle città e ad alcune province costiere che erano rimaste escluse dal primo provvedimento. E a scanso di equivoci ha scelto le più ricche: Pechino, Shanghai, Tianjin, Fuzhou, Changsha; il Jiangsu, lo Zhejiang, lo Shandong e il Guangdong. Se in queste aree pilota la rottamazione degli elettrodomestici avrà successo, gli incentivi dovrebbero essere estesi ad altre zone del paese.
Per quanto riguarda l'automobile, il Consiglio di Stato ha aumentato da uno a 5 miliardi di yuan (730 milioni di dollari) gli incentivi per la rottamazione delle vetture vecchie e inquinanti. A differenza degli elettrodomestici, il piano non prevede l'erogazione di nuovi fondi pubblici, giacché la cifra era già stata stanziata lo scorso gennaio, quando Pechino varò il piano di rilancio per l'industria automobilistica. Grazie a questo intervento, nei primi mesi del 2009 le vendite di auto hanno registrato una formidabile impennata, sostenendo le vendite al dettaglio che nel primo quadrimestre sono aumentate del 15% rispetto all'anno precedente.
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20/05/2009