Cina: Pechino licenzia due dirigenti politici nel Xinjiang

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 07 set - Il Governo di Pechino ha silurato due alti dirigenti della Provincia del Xinjiang a seguito della sequenza di disordini scontri tra popolazione locale (Uighur) e residenti cinesi immigrati (Han) nel territorio che continua dal mese di luglio. I due leader sono Li Zhi, segretario del Comitato Municipale del Partito Comunista di Urumqi (la capitale del Xinjiang) e Liu Yaohua, direttore del dipartimento regionale di Pubblica Sicurezza. Il provvedimento mira a placare lo scontento della popolazione Han che la scorsa settimana e' scesa in piazza con migliaia di dimostranti e che ritiene di non essere protetta a sufficienza dalle Autorita'. I manifestanti, in realta', chiedevano le dimissioni del segretario provinciale del partito, Wang Lequan. La polizia ha sparato uccidendo cinque dimostranti.
Le tensioni tra Han e Uighur sono iniziate nel mese di luglio con una serie di scontri tra le due etnie che hanno portato a una massiccia seri di arresti tra la popolazione Uighur. Ma gli attacchi sono proseguiti da entrambe le parti e gli ultimi episodi parlano di bande di Uighur che hanno minacciato persone della popolazione Han con siringhe dichiarate "infette da Aids". Il risultato e' che centinaia di persone si sono recate nei centri medici per farsi visitare.