CINA: LOTTA CONTRO LA DROGA

CINA: LOTTA CONTRO LA DROGA

Nella ventiduesima Giornata Internazionale Contro la Droga il Governo di Pechino rinnova il suo impegno e la sua determinazione nel combattere il traffico e i crimini legati all'uso di queste sostanze. Nel Paese la situazione si fa sempre più drammatica, aumentano i traffici e i consumi anche a causa dell'apertura economica e all'innalzamento del livello di vita di molti dei suoi abitanti; a questa emergenza il Governo ha risposto con contromisure dure e decise.

La scorsa settimana nella Regione Autonoma dello Xinjiang sono state distrutte dalla polizia sei tonnellate di droga, il cui valore è stato stimato attorno ai 300 milioni di yuan ( più di 30 milioni di euro). E' stata la più imponente distruzione di sostanze stupefacenti mai avvenuta nella regione, ed ha richiesto un massiccio dispiegamento delle forze dì polizia, affinché la droga potesse essere scortata all'inceneritore, e più di quattro ore sono state necessarie per distruggere il carico di eroina, cannabis e oppio.
 Questa regione, situata nel nord ovest della Cina, è una zona particolarmente delicata nella lotta al traffico di droga per il Governo Centrale. E' infatti direttamente interessata dall'ingente traffico proveniente dalla "Mezzaluna d'Oro", ovvero la regione asiatica con la maggiore produzione di oppiacei al mondo. La "Mezzaluna d'Oro" tocca Iran, Afghanistan, Pakistan e in misura minore, India e Nepal; da lì sta cominciando ad espandere i suoi traffici alla provincia cinese dello Xinjiang, regione dove abita la minoranza etnica turcofona musulmana degli Uiguri, già protagonista di vari movimenti separatisti. Particolarmente serrati sono i controlli nella regione, dove da gennaio 2008 la polizia ha intercettato più di undicimila casi di traffico di droga e ha arrestato 1298 persone.

Un altro centro nevralgico nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti è la regione dello Yunnan.
Questa provincia, situata nel sud est della Cina, confina con il Laos e il Myanmar, stati dove il volume della produzione e del traffico di droga è secondo solo a quello della "Mezzaluna d'Oro".
Le zone periferiche dello Yunnan e i due paesi formano il "Triangolo d'Oro" le cui attività stanno rapidamente intensificandosi; infatti il miglioramento delle vie di trasporto che collegano la Cina all'Asia sud-orientale ha sviluppato sia il commercio tra i paesi, sia il traffico di droga. Questo problema è stata affrontato i giorni scorsi in una conferenza bilaterale tra la provincia dello Yunnan e il Laos. Coinvolta in questo traffico è la strada che collega Kunming a Bangkok, la più importante fra quelle che collegano la Cina ai paesi membri dell' ASEAN (Associazione degli Stati del Sud Est Asiatico), e altre cinque strade minori. Il miglioramento di questi collegamenti ha incentivato anche le attività di traffico delle associazioni che operano nel "Triangolo d'Oro".
Le autorità cinesi affermano che dal termine dei lavori della grande arteria Kunming-Bangkok, sono stati arrestati un gran numero di trafficanti di droga, e sanno che, man mano che i rapporti commerciali fra i Paesi si intensificheranno, sarà necessario aumentare i controlli per fermare i teaffici. Lo Yunnan, provincia che collega Cina, l'Asia del sud e del sud-est, ha altre 90 strade importanti e più di 20 porti nazionali, senza contare le autostrade che la collegano a Rangoon, Myanmar, e Hanoi, Vietnam. In realtà non sono stati aperti su queste strade nuovi punti di controllo che ispezionino in cerca di droga, per garantire un più veloce scorrimento del traffico e dei trasporti. Ci sono invece più pattuglie mobili, che hanno dimostrato una certa efficienza: negli ultimi 3 mesi 182 tentativi di smercio di droga sono stati individuati, e sono stati sequestrati 73 chili di droga nello Zhejiang, mentre 140 sono stati i chili recuperati nello Yunnan, il doppio rispetto all'anno precedente. Pechino vuole anche sensibilizzare i contadini della zona, per prevenire la dipendenza da queste sostanze e per aumentare la consapevolezza nei cittadini dell'importanza della guerra a questo traffico criminale.
Cruciale per fermare la coltivazione di droga nella zona del "Triangolo d'Oro" e' il nuovo piano di incentivi pensato dalle autorità locali; incoraggiare e incentivare i contadini ad occuparsi di grano, gomma, tè e canna da zucchero,colture che assicurano una notevole retribuzione. Questo piano si è dimostrato molto efficace, e la produzione di eroina è notevolmente diminuita.

La volontà del Governo Centrale di stroncare questi traffici si riflette anche nella severità delle pene per i crimini legati allo spaccio e al trasporto di droga; la scorsa settimana è stata eseguita la condanna a morte di otto persone accusate di coltivazione, produzione e spaccio di droga.
Sei fra questi erano coinvolti in un traffico di eroina e anfetamina, ed erano stati trovati in possesso di 400 chili di sostanze stupefacenti.
A maggio invece risalgono le esecuzioni capitali dei boss di due associazioni criminali che operavano nel "Triangolo d'Oro", importando droga dal Myanmar in Cina; i due, Liu Fuying e Sun Yulong, viaggiavano avanti e indietro dal 2002, e sono stati condannati per aver trasportato 8 chili di eroina, nascosta nei loro corpi.

Ma la situazione in Cina è ancora fuori controllo: Zhang Jun, vice presidente della Corte Suprema del Popolo, ha dichiarato che tra questo gennaio e maggio la Corte ha dovuto giudicare 14.282 casi relativi alla produzione o allo spaccio di droga, il 12% in più di quanto era stato fatto l'anno precedente.
Fra questi, 6.379 imputati sono stati ritenuti colpevoli, con condanne che vanno dai 5 anni di prigione fino alla pena di morte; in Cina infatti i reati legati alla droga possono essere puniti in alcuni casi con la pena capitale.
Zhang ha sottolineato la linea dura che intende seguire Pechino: la Corte continuerà a punire duramente i criminali coinvolti in questo tipo di reato, soprattutto i membri di associazioni internazionali coinvolte nello spaccio e nella produzione, spacciatori armati e che hanno fatto uso della violenza, i recidivi e i leader delle gang cinesi che operano in questo settore, aggiungendo che la Corte Suprema del Popolo applicherà anche la pena di morte nei casi più gravi, nonostante l'uso della pena capitale sia stato particolarmente misurato negli ultimi anni. Ma Zhang ha ribadito che la criticità della situazione chiama misure estreme, visto l'aumento del traffico e che le tecniche impiegate dalle bande criminali sono sempre più sofisticate.
"Molti metodi non convenzionali sono usati per i trasporti, come l'occultamento della sostanza dentro al corpo, spesso con l'ingerimento di palloncini pieni di droga, oppure l'uso di corrieri internazionali. Inoltre recentemente sono emersi nuovi tipi di droga, rendendo molto più difficile intercettare i traffici".
L'eroina è la droga più diffusa; il 74% delle sostanze sequestrate nel 2007, mentre la metanfetamina tocca il 12.55%. Nel 2008 invece la prima era scesa al 60% e la seconda era salita al 20%.

Nella provincia del Liaoning la situazione ha conosciuto un rapido peggioramento; Wu Yanjun, funzionario della Corte Suprema Provinciale che le attività di traffico sono sempre più numerose e difficili da intercettare; dallo scorso anno i casi sono aumentati del 60% e le persone coinvolte del 90%.
Il quadro non è migliore nelle dogane, dove sono aumentati del 15% rispetto allo scorso anno i traffici intercettati.
La municipalità di Pechino ha visto triplicare la quantità di sostanze sequestrate, raggiungendo nei primi sei mesi del 2009 i 211,5 chili. Fra i nuovi tossicodipendenti della città aumentano le donne. Sostanze come i narcotici sono diventati estremamente popolari, e sono ritenuti efficaci per perdere peso. Le donne arrestate per il consumo di droga hanno dichiarato che molte star dello show business fanno uso di queste sostanze per perdere peso, e la loro dipendenza è nata anche da questo tentativo di emulazione.
Più della metà dei consumatori di droga arrestati lo scorso mese sono donne e hanno meno di trent'anni; questo riflette un tragico trend che vede i nuovi tipi di droga, come le metanfetamine e le chetamine sempre più diffuse ad eventi sociali come feste e party, dove sono usate per stimolare l'energia e migliorare l'umore.