Cina: lo stop alle sovvenzioni non turba l'industria eolica


(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 08 giu - L'industria
eolica cinese ha assicurato che il fatto di non essere
beneficiaria di un programma di sovvenzioni pubbliche, a
seguito della denuncia presentata da Washington presso la
Wto, avra' scarso effetto sulla salute del settore. Lo ha
riportato mercoledi' la stampa di stato cinese. "E'
comprensibile che il governo cinese smetta di sovvenzionare
un settore che e' gia' abbastanza forte per competere con i
player internazionali", ha detto Shi Pengfei,
vice-presidente dell'Associazione dell'energia eolica
cinese, citato da China Daily. Gli Stati Uniti hanno detto
ieri di avere ottenuto una vittoria contro la Cina che ha
dovuto rinunciare a un programma di sostegno per la sua
industria eolica dopo che gli Usa l'avevano contestato
davanti alla World Trade Organization. Washington aveva
presentato una denuncia al Wto contro il programma di
sostegno nel mese di dicembre, sostenendo che la Cina aveva
fornito sovvenzioni "vietate dalle regole del Wto", dal
momento che sembravano essere a condizione che le imprese
"usassero parti e componenti fabbricati in Cina piuttosto
esteri.
Ma le aziende cinesi, come Xinjiang Goldwind Science and
Technology, hanno affermato che le sovvenzioni in questione
erano un contributo del tutto minore. "Compriamo gia' i
nostri componenti nel mondo", ha detto Yu Yao, uno dei
responsabili di Goldwind, citato da China Daily.
Gli Stati Uniti affermano invece che l'importo degli aiuti
erogati ai sensi del presente programma di sovvenzioni
variavano da 6,7 a 22,5 milioni di dollari per impresa, e il
loro totale "potrebbe aver raggiunto diverse centinaia di
milioni di dollari dal 2008".
Mai

(RADIOCOR) 08-06-11 10:34:14 (0117)ene,RIN 5 NNNN