Cina: la censura di Stato si estende anche alle canzoni straniere

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 07 set - Non si arresta la corsa alla censura online in China. Ora tocca alla musica. Il Governo di Pechino ha stabilito che d'ora in poi tutte le canzoni straniere accessibili su web siano sottoposte a preventiva autorizzazione del Ministero della Cultura. L'obiettivo, esplicito, e' quello di impedire la diffusione di canzoni che abbiano un "misto di contenuti buoni e cattivi". Per ottenere l'autorizzazione le case discografiche dovranno fornire alle Autorita' i testi tradotti in cinese. Si aggiunge quello, piu' gradito alle case discografiche, di un supposto maggior controllo dei diritti di coyright musicali. In Cina esistono 338 milioni di utenti internet e secondo la International Federation of the Phonographic Industry il 99% della musica fornita e scaricata dalla rete non e' in regola coi diritti e l'ammontare dei diritti fonografici incassati nel Paese ammonta a solo 82 milioni di dollari.