Cina: la Banca Mondiale prevede crescita 9, 5% e auspica rialzo tassi

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 18 giu - La Banca Mondiale prevede nel suo ultimo rapporto sulla Cina una crescita del Pil del 9nel 2010 pari al 9,5%. Nel 2011 potrebbe scendere all'8,5%. L'inflazione dovrebbe attestarsi al 3,7%. La Banca non ritiene che gli scioperi in atto nel Paese, con i previsti aumenti salariali, siano destinati ad innescare una spirale inflazionistica. "Le imprese cinesi hanno i margini per assorbire buona parte di questi costi che riguardano la fascia bassa dei salari", sostiene aggiungendo che la crescita del potere di acquisto avra' l'effetto positivo di stimolare ulteriormente la domanda interna. La Banca suggerisce anche che un aumento dei tassi di interesse in Cina, potrebbe contribuire a contenere i rischi di una bolla speculativa trainata dai prezzi immobiliari e dai crediti ai governi locali con maggiore efficacia delle attuale disposizioni amministrative (limiti alle erogazioni) "che creano volatilita' sul mercato". Sottolinea che uno yuan piu' forte aiuterebbe a contenere le pressioni inflative e riequilibrare l'economia e conclude con una previsione di surplus pari a 260 miliardi di dollari per il saldo corrente della bilancia dei pagamenti quest'anno e di 300 miliardi per il 2011.