Cina: l'inflazione supera il 5% in marzo (China Securities Journal)

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 29 mar - La pressione sui prezzi in Cina e' in generale aumento. L'inflazione annuale dovrebbe avere superato il 5% in marzo, riporta il quotidiano China Securities Journal (edizione di martedi') citando diversi economisti. Nel mese di giugno o luglio l'inflazione annuale potrebbe salire al 6%. In questo contesto, gli economisti si aspettano altri aumenti dei tassi di interesse, da parte della Banca Popolare di Cina (Pboc) nel mese di aprile e a meta' anno. In gennaio e febbraio, i prezzi al consumo in Cina sono saliti del 4,9% rispetto all'anno precedente. Il governo di Pechino ha previsto per l'anno corrente un tasso medio di inflazione del 4%. China securities riporta diffuse segnalazioni di aumenti del prezzo di prodotti di uso quotidiano come spaghetti a cottura istantanea, sapone e shampoo in tutta la Cina, esacerbando le preoccupazioni per l'inflazione presso la seconda economia piu' grande del mondo. In un report pubblicato all'inizio del mese, fonti non identificate hanno detto che quattro importanti produttori di prodotti di consumo quotidiano - Unilever, Liby, Procter & Gamble e Gruppo Nice - aumenteranno i prezzi dal 5 al 15% a partire dal mese prossimo. Le quattro societa' controllano i quattro quinti della quota del mercato cinese di prodotti consumer. Tutte le aziende giustificano i loro aumenti di prezzo, citando l'aumento dei costi delle materie prime, come farina e petrolio. Una corsa all'acquisto di prodotti per la cura personale e' stato segnalata in diverse citta' cinesi dopo l'annuncio degli aumenti in arrivo. Saponi, shampoo e lozioni per il corpo sono andati esauriti in molti supermercati nella citta' di Nanjing nella Cina orientale, nella provincia di Jiangsu, cosi' come nella citta' di Shanghai. Gli analisti hanno detto che la diffusione della notizia degli aumenti di prezzo potrebbero esacerbare i timori di inflazione in Cina e portare a una politica di accaparramento, soprattutto tra i consumatori piu' anzianiche hanno subito un'inflazione a due cifre alla fine del 1980. L'inflazione in Cina e' rimasta ostinatamente alta, scrive China Securities, nonostante una serie di misure introdotte per frenare gli aumenti dei prezzi. L'indice dei prezzi al consumo, uno dei piu' importanti indicatore dell'inflazione, e' aumentato del 4,9% in febbraio, mentre l'indice dei prezzi alla produzione, che risente in maniera piu' rilevante l'impatto dei costi di energia e materie prime, e' aumentato del 7,2% nello stesso mese, l'aumento piu' alto dal mese di ottobre 2008. "Questo suggerisce una riduzione dei margini di profitto delle aziende e la trasmissione dei maggiori costi sui consumatori, che andranno ad aggiungersi alle pressioni inflazionistiche gia' in atto" afferma Li Wei, un economista di Shanghai della Standard Chartered Bank citato da Xinhua. Li si aspetta che i prezzi al consumo aumentino del 6% tra adesso e la meta' del 2011. "L'aumento dei prezzi internazionali delle materie prime, una crescita sostenuta dei prezzi nel settore alimentare e gli ampi cambiamenti strutturali in Cina, come la crescita delle retribuzioni piu' rapida e la necessita' di aumentare i prezzi di alcune risorse, determinano che l'inflazione e' piu' ostinata e piu' difficile da combattere questa volta", ha aggiunto.