Cina: J. D.Power prevede nuove fusioni

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 26 nov - Gli esperti di J.D.Power prevedono anche un'ulteriore ondata di consolidamenti nell'industria dell'auto cinese dopo l'acquisizione delle attivita' nell'auto di Avic (Aviation Industry Corp.) da parte di Changan Automotive, che dara' vita a un gruppo con nuna capacita' di oltre 2 milioni di unita'. Sono quasi 80 le societa' coinvolte nella produzione di auto in Cina e il Governo preme da oltre un decennio per porre termine a questa frammentazione che frena il raggiungimento di standard globali a livello di qualita', innovazione e processi produttivi. Questa preoccupazione e' sostenuta dalle cifre sull'export, che nei primi dieci mesi di quest'anno evidenziano uno scivolone del 56%. Il Governo cinese punta a un'industria dell'auto nazionale composta da quattro player principali e altri quattro piu' piccoli. Secondo gli analisti di J.D. Power sara' l'interazione tra le forze del mercato e le pressioni politiche a determinare la rapidita' del consolidamento, dove i maggiori cambiamenti si verificheranno solo in presenza di un rallentamento del tasso di crescita. Secondo la classifica di J.D. Power sul mercato dell'auto in Cina, tra i gruppi internazionali Volkswagen e' leader con una quota pari all'11%, davanti a Hyundai e General Motors con il 6% ciascuna, seguiti da Toyota con il 5%, Honda e Renault-Nissan con il 4%, Ford, Psa e Suzuki con il 2% e Mazda con l'1%. Tra i costruttori cinesi, Saic e' primo con una quota del 20%, davanti a Chang'an e Faw con il 14% ciascuno.