Cina: insieme a Russia vuole accordo su riforma FMI prima di G20

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 28 set - La Cina e la Russia vogliono che si raggiunga un'intesa sulla riforma del sistema di quote del Fondo Monetario Internazionale prima della riunione del G20 di novembre a Seul in Corea del Sud. Lo hanno reso noto oggi le diplomazie dei due Stati che hanno reso pubblico un documento congiunto che reca le firme del presidente russo Dimitri Medvedev e del presidente cinese Hu Jintao. I paesi del G20 avevano raggiunto un'intesa di principio un anno fa in occasione del vertice di Pittsburgh negli Stati Uniti per procedere a una riforma delle quote di rappresentanza a favore dei paesi emergenti ma la resistenza offerta dai paesi europei che vedranno diminuire la loro influenza ha fino ad ora rallentato i negoziati. Brasile, Russia, India e Cina chiedono uno spostamento delle quote nella misura del 7% a favore dei paesi emergenti mentre Stati Uniti e paesi Europei propongono un massimo del 5%. "Il G20 dovrebbe assicurarsi che gli obiettivi di riforma del sistema di quote del Fmi fissate a Pittsburg vengano raggiunte prima del summit di Seul", recita il comunicato congiunto odierno. La quota che viene assegnato a ogni paese in seno al Fondo stabilisce sia il suo potere di voto che l'ammontare del contributo finanziario che deve versare ogni anno e del prestito massimo che puo' chiedere all'istituzione di Washington.