Cina: inflazione preoccupa, niente tripla A in vista da S&P

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 28 mar - "Prima di meritarsi un rating a tripla A sul debito sovrano la Cina deve risolvere alcuni problemi, primo tra i quali i controllo dell' inflazione", cosi' ha dichiarato oggi al Dow Jones il capo analista di S&P (Standard & Poor's) sul debito sovrano cinese, Kim Eng Tan. Secondo Kim le Autorita' di Pechino dovranno prendere nuovi provvedimenti per controllare l'aumento dei prezzi, soprattutto (ma non solo) di quelli alimentari e non sara' facile. In mancanza, il rischio maggiore e' quello di un aumento delle aspettative inflazioniste. In cambio Tan getta acqua sul fuoco per i timori legati alla bolla speculativa sul mercato immobiliare in quanto la domanda di immobili della classe media cinese resta elevata e la leva bancaria per il finanziamento del settore non e' eccessiva. Comunque il sistema sarebbe in grado di sostenere anche un riallineamento dei prezzi al ribasso del 10% che e' anche la massima correzione prevedibile al momento. Su altri temi Kim prevede un possibile rallentamento degli investimenti public doiuto anche all'aumento dei costi, esclude un effetto consistente del disastro nucleare giapponese sull'economia cinese. Infine ritiene che la Cina non abbia molte alternative di investimento rispetto titoli di Stato Usa, per investire le sue riserve valutarie. In generale, secondo Kim, la Cina resta un Paese a basso reddito, esposto a shock esterni, con forti sacche di inefficienza: troppi nei per consentire il passaggio del rating sul debito sovrano alla tripla A. In dicembre S&P aveva comunque elevato il rating ali livello AA- con outlook stabile.