Cina: governo prevede crescita dell'8% per il Pil nel 2010

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 dic - Pechino - Il Governo cinese punta ad una crescita del Pil attorno all'8% nel 2010, anche se sara' piu' difficile raggiungere questo obiettivo spingendo i consumi interni. Lo ha reso noto il ministero dell'Industria. Sono vari anni che Pechino indica l'8% come obiettivo di crescita dell'economia, anche quando sono stati raggiunti tassi del 13%. Non si tratta, quindi, di un obiettivo vincolante ma solo di un orientamento per la politica economica. Gli economisti prevedono un crescita piu' vicina al 9% nel 2010, dopo un 8% e piu' nel 2009. "In sintonia con l'obiettivo di crescita dell'8% circa stabilito dal governo centrale, la produzione industriale aumentera' dell'11% circa", ha affermato Li Yizhong, ministro dell'Industria, un una conferenza su proprio sito web, Li ha confermato lo stesso tasso di crescita nel 2009 e' questo significa che a dicembre la produzione industriale aumentera' piu' del 19,2% annuo di novembre. Il ministro dell'Industria, Li Yizhong, ha confermato che il governo di Pechino punta sull'aumento dei consumi interni come motore della crescita, ma che sara' piu' difficile trovare nuovi strumenti, dopo gli incentivi per gli acquisti di auto ed elettrodomestici introdotti quest'anno. Dopo l'esplosione del credito e i massicci stimoli fiscali introdotti all'inizio dell'anno, le autorita' cinesi stanno ora puntando sul drastiche riforme strutturali per ridurre la dipendenza dalle esportazioni e dagli investimenti esteri. Nell'immediato, tuttavia, la preoccupazione principale della Banca centrale e' di evitare un surriscaldamento dell'economia, come sembra segnalare la rapida accelerazione della massa monetaria. A novembre, infatti, la massa M1 e' aumentata del 34,6% annuo e la piu' ampia M2 del 29,7%. "A giudicare dalla crescente velocita' di circolazione della moneta, si sta avvicinando presto una fase di surriscaldamento dell'economia", ha commentato Jiao Jinpu, numero due della scuola di specializzazione della Banca del Popolo di Cina, citato dal quotidiano ufficiale China Securities. In un altro articolo vengono riportate le previsioni dell'agenzia statale di pianificazione economica elaborate dall'economista Fan Jianping, che stimano una crescita del 18% di M2 nel 2010 e un obiettivo di mantenere gli impieghi bancari sotto gli 8mila miliardi di yen (1.170 miliardi dollari).