Cina: Governo invita a comprare media stranieri

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 06 gen - Gli orizzonti dell'espansione cinese all'estero non sono limitati alle merci ed ai capitali, ma si estendono ora anche alla cultura. La Cina tenta di esportare la propria immagine attraverso il business dell'editoria. H quanto deciso dalla General Administration of Press and Publication (Gaap), diretta espressione del Governo di Pechino che oggi sul China Daily incoraggia i media cinesi ad investire all'estero, con propri uffici, collaborazioni con partner locali, acquisizioni di testate straniere. Sono pronti per le aziende il viatico politico, una base di informazioni, un sostegno economico. H stato infatti gia' siglato un accordo per la concessione di crediti con la Bank of China. Per irrobustire le aziende prima del loro decollo sono state allentate le tradizionali misure che controllano il settore. Ora potranno essere attirati capitali stranieri in Cina e la quotazione in Borsa sara' consentita. I piani di espansione all'estero passano dunque per il consolidamento interno. In seguito, l'espansione cinese prendera' corpo con forza. L'ambizione e' di far seguire alla cultura e all'immagine del paese il percorso delle merci, secondo l'esponente del Gapp alla conferenza di presentazione del progetto: "Spero che le aziende di cultura cinese fioriscano ad ogni angolo del mondo, sull'esempio dei ristoranti cinesi". E sotto sotto, noi pensiamo che l'obiettivo sia anche quello di assorbire quanto piu' possibile del know-how mediatico occidentale, soft and hard, per poter comunicare con il resto del mondo alla pari, con gli stessi strumenti mediatici nella forma e nella sostanza.