Cina football club all'attacco

Se un colosso di stato del calibro di China Investment Corporation dismette una quota di Morgan Stanley da 354 milioni di sterline, per girarli verso una preda che si chiama Liverpool Footbal Club, vuol dire che qualcosa sta cambiando nel paesaggio economico europeo. Un'onda che lambisce anche casa nostra, se è vero che ci sarebbero anche cinesi tra i potenziali acquirenti della Roma Calcio. I cinesi sono ormai dappertutto: banche, automotive, elettrodomestici. Nel mondo hanno quote in finanziarie e attività estrattive. Planano su alimentare e hi-tech. Fanno oggi quel che i russi hanno fatto un decennio fa. Anche nel calcio. Abramovich sta al Chelsea come Kenny Huang - l'investitore dietro cui ci sarebbe Cic - sta al Liverpool. Il magnate russo ha vinto una Champions con i blues, c'è da giurarci che l'eventuale prossimo padrone dei Reds miri a fare lo stesso. Perché il calcio è spettacolo politico, muove le folle, dà la misura del successo degli artefici. Puntando al football, lo show occidentale per antonomasia, i cinesi chiudono il cerchio dell'espansione. Vincere la coppa dalle grandi orecchie, un giorno, li incoronerebbe.

06/08/2010