Cina: crescita PIL 2011 pari a 9% ma consumi rallenteranno

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 18 ott - Sara' supercrescita anche nel 2011 ma su linee opposte a quelle auspicate dai maggiori economisti. Queste almeno le previsioni di uno dei maggiori istituti di ricerca economica cinesi, il Development Research Institute secondo cui il PIL aumentera' del 9% ma a trainare l'attivita' saranno soprattutto export e investimenti. L'attuale tasso di crescita dei consumi interni dovrebbe invece diminuire. Le Autorita' cinesi invece hanno ripetutamente dichiarato che uno degli obiettivi del Paese e' di diminuire la dipendenza dell'economia del Paese dalla domanda esterna (con conseguenti difficolta' sul piano valutario e speculativo), puntando invece sullo sviluppo dei consumi degli strati meno abbienti della popolazione e di porre ordine all'attuale proliferare di nuovi investimenti che rischiano di perpetuare l'eccesso di capacita' produttiva che caratterizza molti settori. L'Istituto prevede anche che negli anni successivi la crescita del PIL si assestera' su livelli piu' bassi di quelli attuali. Sara' attorno al 7 per cento. Il quadro tracciato prevede un impatto negativo sull'attuale 'supercompetitivita'' delle aziende cinesi derivante dall'aumento del costo del lavoro, delle materie prime e degli immobili e dalle pressioni al rialzo sullo yuan.