CINA: COPRIFUOCO CONTRO LE PROTESTE A ZENGCHENG

(AGI) - Pechino, 14 giu. - Agenti di sicurezza nelle strade eposti di blocco a Zengcheng, la citta' nel sud della Cina,messa a ferro e fuoco nel week-end dalla rabbia di decine dioperai. Secondo il quotidiano South China Morning Post, dopo itre giorni di tumulti, le autorita' hanno decretato ilcoprifuoco: sebbene non ci sia stato alcun annuncio ufficiale,gli abitanti -scrive il quotidiano- sono stati invitati a nonuscire di casa dalle 20 ora locale. Lunedi' sera, mezz'oraprima dell'ora limite, alcune centinaia di operai, lamaggioranza oriundi della provincia del Sichuan, hanno tentatodi tenere una manifestazione ma sono stati rapidamentedispersi; le forze di sicurezza hanno innalzato barricate perbloccare la strada nazionale 107, che attraversa la citta'.Negil ultimi tempi in Cina, le proteste sono diventate piu'frequenti (innescate un po' da tutto, dall'inflazionegaloppante agli episodi di corruzione o abuso di potere); maPechino continua a reprimere con il pugno di ferro qualsiasisegnale di agitazione, che possa innescare manifestazionisimili a quelle che serpeggiano nel mondo arabo. Stavolta teatro delle proteste e' l'area metropolitanadella citta' di Guangzhou (Canton, nel Guangdong). Ascatenarlo, un incidente avvenuto venerdi' notte in unvillaggio vicino dove la polizia, che cercava di farallontanare una donna ambulante incinta, l'ha spintonatafacendola cadere a terra. Le proteste sono dilagate aZengcheng, uno dei centri della produzione tessile di Canton:folle di persone, in gran parte migranti della provincia delSichuan, hanno fracassato finestre, appiccato il fuoco aedifici del governo, rovesciato auto della polizia. La tv hamostrato anche la polizia che lanciava gas lacrimogeni eschierava i blindati per disperdere i manifestanti. (AGI).