Cina: Byd punta su flotte taxi e bus per veicoli elettrici

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 10 dic - Il Governo cinese ha scelto di puntare sull'auto elettrica, ma per il momento il mercato privato non decolla. BYD la casa automobilistica che ha puntato, piu' delle altre, su questo segmento, lanciando nel 2008 il primo modello ibrido (F3DM), ha ammesso recentemente che le vendite non superano attualmente le cento unita' al mese. Nel Paese mancano ancora le infrastrutture (stazioni di ricarica, in particolare) e il Governo non ha ancora attivato gli incentivi promessi. Per questo motivo Wang Chuanfu, chairman di BYD, ha annunciate che d'ora in poi la strategia commerciale sara' incentrata sulle reti di taxi e sui trasporti pubblici per i quali invece sono gia' disponibili sussidi governativi (147 milioni di dollari nel 2009 per i veicoli 'verdi' in generale). La societa' ha gia' acquisito una compagnia di taxi a Shenzhen con 50 veicoli. Inoltre ha rilevato una fabbrica di autobus a Changsha con cui ha messo a punto un autobus urbano 'full electric'. I primi modelli entreranno in produzione nel 2011 e saranno messi in servizio nella stessa Changsha, capitale della Provincia dell'Hunan e a Shenzhen. In Cina operano 500mila autobus urbani e 1,2 milioni di taxi.