Cina: Azimut lancia fondo in Renminbi per imprenditori


(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 15 giu - A meno di sei
mesi dall'avvio della sua presenza diretta in Asia, Azimut
inizia l'attivita' in Oriente con un nuovo prodotto
denominato Renminbi Opportunities, un comparto della
societa' lussemburghese AZFund che investe in depositi
bancari in Renminbi (Rmb) e in bond governativi e societari
denominati nella valuta cinese, con durata finanziaria breve
(di poco superiore ai dodici mesi). Il fondo Renminbi
Opportunities, spiega una nota, e' il primo ad offrire
un'esposizione diretta alla valuta cinese, attraverso un
veicolo UCITS III armonizzato; una diversificazione degli
investimenti su una nuova valuta sin qui poco presente nei
portafogli nonostante sia la prima al mondo per ammontare di
riserve e su una nuova asset class in forte crescita (i dim
sum bond); una volatilita' contenuta rispetto ai prodotti
azionari che investono in Cina e una liquidita' giornaliera
senza limiti di importo. In una prima fase il prodotto e'
destinato a imprenditori europei con rapporti
commerciali/industriali con la Cina (che possono cosi'
ottimizzare la gestione del circolante ad oggi resa
complicata dalle limitazioni quantitative al cambio) e a
investitori istituzionali, ed ha un minimo di investimento
di 250mila euro. In una seconda fase il fondo, o altri della
stessa famiglia, potrebbe essere destinato anche al retail.
La valuta cinese, spiega Azimut in una nota, sta
diventando, accanto al dollaro Usa e all'euro, la terza
valuta internazionale per importanza. Dal luglio 2010 si e'
avviato un processo di liberalizzazione che permette anche
ai privati di detenere liquidita' in Renminbi (Rmb) a Hong
Kong e alle societa', cinesi o straniere, di emettere
obbligazioni in valuta cinese (dim sum bond). La crescita
dei depositi privati in valuta (da 90 a 510 miliardi in nove
mesi) e l'enorme domanda di "dim sum bond" testimonia
l'interesse degli investitori per questa valuta. Si e'
dunque creato un mercato sufficientemente liquido da
consentire una gestione costruita sulla divisa cinese, che
negli ultimi 5 anni ha registrato una rivalutazione media
annua sul dollaro di circa il 4%. L'Italia e', secondo i
dati recentemente diffusi da Confindustria, il terzo partner
commerciale della Cina, e conta gia' oltre 2.500 imprese
insediate in quel Paese. "L'innovazione di prodotto, che da
sempre caratterizza il Gruppo Azimut, si esprime ora anche
attraverso l'utilizzo della nostra presenza all'estero per
il lancio di strumenti di investimento cha ampliano la
possibilita' per i nostri clienti di accedere a mercati e
asset di solito riservati a investitori istituzionali",
spiega in una nota il presidente e Ceo di Azimut, Pietro
Giuliani. "E' il segno di una dimensione internazionale che
stiamo perseguendo con prudenza ma con determinazione",
aggiunge.

(RADIOCOR) 15-06-11 18:17:18 (0330)FE,CINA 5 NNNN