Cina: avviato processo contro 4 dipendenti di Rio Tinto

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 23 mar - Si e' aperto a Shanghai il processo contro quattro dipendenti di Rio Tinto, accusati di spionaggio industriale e di corruzione in Cina. All'avvio del procedimento, secondo alcuni organi di informazione, il responsabile del gruppo minerario a Shanghai, Stern Hu e un suo stretto collaboratore si sarebbero dichiarati colpevoli, mentre gli altri due imputati non avrebbero ancora deciso come comportarsi. Il primo ministri australiano, Kevin Rudd, parlando del processo ha ribadito che "il mondo fara' molta attenzione a questo processo che per gli imprenditori stranieri in Cina sara' un test riguardo alla trasparenza della giustizia". I quattro dipendenti di Rio sono stati arrestati l'estate scorsa nel pieno dei negoziati sui prezzi dei minerali ferrosi per il 2009 e sono stati accusati dai media cinesi di aver cercato di entrare in possesso di informazioni su miniere e acciaierie cinesi, informazioni commerciali che molte societa' considerano legittime. L'a.d. di Rio Tinto, Tom Albanese, presente a Pechino per un convegno economico, ha detto di "aspettare rispettosamente l'esito del processo", sottolineando pero' che questo processo desta grande preoccupazione al gruppo, come a tutte le altre aziende che operano in Cina.
L'udienza pubblica e sara' dedicata alle accuse di corruzione, mentre il tribunale di Shanghai ha annunciato che le udienze della prossima settimana saranno a porte chiuse e riguarderanno le accuse di spionaggio industriale.