CINA: AUMENTANO GLI INVESTIMENTI IN AUSTRALIA

Hong Kong, 4 giugno - Secondo Owen Hegarty, veterano nelsettore dello sfruttamento di materie prime australiane, lacrescita degli investimenti da parte di molte compagnie cinesinon e' soltanto un apporto di benefici finanziari per leaziende, ma anche un importante passo dei due paesi coinvoltiverso una sempre piu' intensa crescita reciproca. "La Cinanecessita di materie prime e le aziende australiane dicapitale. E' un buon matrimonio", ha dichiarato Hegarty, capodell'ufficio esecutivo e vice presidente della Hong Kong-listedG-Resources Group. L'interesse delle compagnie cinesi verso ipossibili investimenti in Australia sembra crescere a vistad'occhio. Chinalco, azienda leader nel settore dei carburantialternativi, ha intenzione di investire 19,5 bilioni di dollariper risollevare il debito della Rio Tinto; la China Minmetals,altra importante compagnia nazionale, ha proposto di investire1,206 bilioni di dollari nell'acquisto delle azioni della OZMinerals la quale sta attraversando un periodo di crisi. "Sitratta di un investimento a lungo termine e indubbiamenterappresenta il perfetto equilibrio fra domanda e offerta, apatto che le due parti agiscano entro i termini di legge delmercato e stabilendo delle condizioni eque. La Cina ha ilcapitale, il surplus e la costante richiesta di materie prime.L'Australia possiede le materie prime e necessita di fondi.Questa e' da sempre la condizione dell'industria australiana,destinata ad una perenne dipendenza dai capitali stranieri", haproseguito Hegarty. Comparate alle proprieta' anglosassoni estatunitensi, quelle cinesi risultano essere di quantita'decisamente inferiore, ma se la Cina sapra' adottare unastrategia d'investimento a lungo termine, andra' incontro alsuccesso. La maggior parte delle materie prime di cui la Cinanecessita e' posseduta dall'Australia quindi una fervidacooperazione fra i due paesi non puo' che apportare benefici adentrambi.