CINA AL G20 CON PROPOSTE DI RIFORME

Pechino, 1 apr. - Gli economisti dicono che cosi' tantedichiarazioni da parte del maggiore leader cinese al G20 diLondra e' davvero inusuale. Durante la settimana scorsa, ilvice-premier cinese Wang Qishan, il governatore della BancaCentrale Zhou Xiaozhuan e il ministro delle Finanze Xie Xurenhanno fatto un appello per riformare il sistema finanziariointernazionale. Zhang Xiaoji, ricercatore nel Centro di Ricerca e diSviluppo del Consiglio di Stato, ha dichiarato che i dibattitisulle dichiarazioni dei leader cinesi indicano che la vocedella Cina ha avuto un grande impatto nel momento che hapreceduto il summit. Wang ha esplicitamente fatto un richiamoaffinche' i Paesi in via di sviluppo possano avere gran voceper quanto riguarda il modo in cui funziona il sistemafinanziario internazionale. Ha pubblicato queste dichiarazionisu un articolo intitolato: "Il G20 deve guardare al di la'delle necessita' dei 20 maggiori Paesi", che e' uscito sulgiornale inglese The Times, il 29 marzo. Sul sito della BancaCentrale di Cina, Zhou ha scritto tre articoli in favore dellacreazione di una moneta globale, spiegando il grande tasso dirisparmio della Cina e andando alle radici delle ragioni dellacrisi finanziaria. In un'intervista della scorsa settimana conla Xinhua, Xie Xuren ha sollecitato una riforma su vasta scaladel sistema finanziario globale e la diversificazione dellamoneta internazionale. Queste proposte sono state "d'effetto ehanno avuto successo" a causa delle reazioni che hanno evocato.Dominique Strass-Kahn, direttore del Fondo MonetarioInternazionale (FMI), ha dichiarato che i propositi della Cinadi creare una nuova moneta globale di riserva per rimpiazzareil dollaro americano e' "ragionevole". Giovedi', il presidentebrasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha appoggiato l'idea.L'assistente presidenziale russo Arkady Dvorkovich hadichiarato, lunedi', che la Russia e la Cina "hanno unaposizione simile" per quel che riguarda la riforma del sistemafinanziario globale. I due Paesi hanno discusso anche su una"moneta di riserva soprannazionale", con il consenso dellaRussia. Non tutti i Paesi supportano la proposta della Cina. Ilpresidente americano Barack Obama, il segretario del TesoroTimothy Geithner e il presidente della Riserva Federale BenBernanke hanno avuto una reazione repentina all'articolo diZhou, asserendo che non ci sia bisogno di una nuova monetaglobale come alternativa al dollaro. Zuo Xiaolei, capoeconomista con Galaxy Securities, considera la schiettezzadella Cina un "passo avanti nella mentalita'" dei leadercinesi, dal momento che hanno "parlato e rappresentato ilPaese". Entrambi gli economisti si sono trovati d'accordo inuna soluzione di compromesso che riconosce che gli interessidelle varie parti hanno bisogno di essere discussi al summit."E' assolutamente normale per le nazioni non essere d'accordo",ha dichiarato Zuo. "La Cina dovrebbe rimanere nella propriaposizione e allo stesso tempo negoziare con gli altri Paesi efare compromessi per raggiungere accordi che siano in linea coni propri interessi". Un anziano ufficiale giapponese anonimo hadichiarato al Reuters, la scorsa settimana, che i leader delG20 molto inverosimilmente avrebbero discusso sullo status deldollaro cosi' come sulla moneta globale di riserva durante illoro incontro di mercoledi' e giovedi' a Londra. Gli analistidicono che alla fine la Cina portera' il problema al centro deldibattito. "La proposta della Cina di creare una monetasuper-sovrana potra' non ottenere l'approvazione di moltenazioni al summit, ma sarebbe positivo discutere dell'ideadurante l'incontro, in modo che possa servire da fondamenta perulteriori future riforme", ha dichiarato Tao Wenzhao, unricercatore su studi americani con l'Accademia Cinese delleScienze Sociali. Il presidente cinese Hu Jintao ha lasciatoPechino per recarsi a Londra mercoledi' mattina, per prendereparte al summit. Ha fatto un appello per un forte coordinamentotra le nazioni, in modo da stabilizzare il mercato finanziariointernazionale "il prima possibile", adottare vari pacchetti diincentivi per ridare vita all'economia, e lavorare contro ilprotezionismo del mercato e degli investimenti. Ha inoltreincitato a quelle che lui chiama "riforme necessarie" delsistema finanziario internazionale.