CIC MOSTRA FIDUCIA E CHIEDE PIU' FONDI

Pechino, 9 giu.- China Investment Corporation, il fondo sovrano cinese, chiede maggiori capitali al governo e manifesta fiducia sulla ripresa dei mercati: "Stiamo chiedendo a Pechino maggiori fondi dopo una perdita del 10% mark to market registrata tra maggio e giugno, dovuta principalmente all'impatto della crisi europea - ha dichiarato ieri il vicepresidente di CIC Jesse Wang nel corso di un forum economico a San Francisco- perché riteniamo che la ripresa globale sia alle porte. Ci aspettiamo che l'indice Standard & Poor's, che quest'anno è sceso del 4.8% a quota 1062, raggiunga i 1250 punti prima della fine del 2010. Negli Stati Uniti l'economia si sta riprendendo a ritmi più elevati del previsto". Secondo uno studio pubblicato il 9 febbraio scorso dalla U.S. Securities and Exchange Commission, il fondo cinese da 300 miliardi di dollari, che può operare esclusivamente sui mercati esteri, è tornato a investire in equities americane nonostante le perdite subite con le partecipazioni in Morgan Stanley e Blackstone Group LP Investments. Nel corso del suo discorso all'Asia Banking and Finance Conference, organizzata a San Francisco dalla Federal Reserve, Wang ha anche esposto a grandi linee la composizione degli asset di CIC: secondo il vicepresidente, poco più del 24% degli investimenti del fondo sovrano è stato impiegato in public equities, il 18% in titoli a interesse fisso, l'8.8% in prodotti inflation-linked, e il 9.4%  in hedge funds, mentre un 7% è stato investito in fondi di private equities. La China Investment Corporation è stata istituita nel 2007 per ottenere profitti dalle immense riserve cinesi in valuta estera (stimabili attualmente in 2400 miliardi di dollari); dopo le perdite subite durante la crisi globale a causa di investimenti nel gruppo di private equity Blackstone e nella banca d'investimento Morgan Stanley, la CIC aveva però adottato strategie molto prudenti. Tra gli ultimi investimenti del fondo sovrano cinese sul fronte delle materie prime, spiccano quelli in Mongolia e Indonesia in compagnie minerarie attive nel settore del carbone e l'acquisizione del 15% della Noble Group, che si occupa del trasporto marittimo di commodities; i vertici di CIC, però, continuano a lamentare la circospezione che il loro dinamismo suscita ancora sui mercati internazionali: "I paesi stranieri sono molto sospettosi nei nostro confronti, e ritengono che CIC obbedisca ad un'agenda politica. Ma la nostra strategia è solo quella di fare profitti nel lungo periodo: stiamo investendo in commodities per trarre profitto dalla crescita della Cina" ha dichiarato recentemente il presidente Lou Jiwei. Al termine del suo intervento, Jesse Wang ha voluto rassicurare gli investitori sul fatto che la Cina continuerà ad acquistare Treasury Bonds americani: "Nel sistema attuale, non penso che ci siano altre alternative. Ridurre l'esposizione sul debito pubblico americano significherebbe un cambiamento del sistema monetario globale, ma il mercato americano rimane il più liquido e il più maturo del mondo".

 

 

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