CHINA DAILY AMMONISCE L'EUROPA

CHINA DAILY AMMONISCE L'EUROPA

Pechino, 3 ott.- Non è un appello del governo cinese, ma poco ci manca: il China Daily, quotidiano ufficiale del Partito Comunista, ha pubblicato sabato scorso un puntuto editoriale nel quale invita i paesi dell'Unione europea ad agire immediatamente per risolvere la crisi del debito pubblico

 

"L'Europa si trova di fronte a uno snodo cruciale della sua storia,- si legge nell'articolo - deve mostrare grande saggezza, grande coraggio, grandi capacità di decisione, e passare direttamente all'azione".

 

L'autore dell'editoriale, un esperto governativo di affari internazionali di nome Qin Hong, consiglia anche all'Unione europea di spingere sull'acceleratore delle riforme fiscali: "Se l'Europa è in grado di creare un'unione fiscale, allora il suo destino non è ancora segnato. Viceversa, se questa decisione arriva troppo tardi, alcuni membri dell'Eurozona potrebbero essere costretti ad abbandonarla. Continuare a crogiolarsi senza prendere una decisione può solo peggiorare la situazione e accelerarla. Le nazioni stranierie che potrebbero farlo non oseranno prestare il loro aiuto e l'Eurozona potrebbe davvero disintegrarsi, un'eventualità che rappresenterebbe senza dubbio un immenso disastro per l'Europa e per il mondo intero".

 

Il governo di Pechino ha più volte ribadito negli ultimi mesi la sua fiducia verso l'euro e verso l'Europa, ma in Cina la preoccupazione per le sorti dell'euro serpeggia tra funzionari e analisti: "Non possiamo salvare nessuno, dobbiamo prima pensare  a salvare noi  stessi" aveva dichiarato il vicepresidente e direttore del fondo sovrano cinese China Investment Corporation Gao Xiqing nel corso di un summit del Fondo Monetario Internazionale che si è tenuto a Washington alla fine di settembre.

 

"Se l'Europa dovesse decidere di emettere euro-bonds, bond garantiti da tutti gli appartenenti all'eurozona, China Investment Corporation potrebbe considerarne l'acquisto - ha elaborato Gao Xiqing - e se tali titoli hanno un profilo di rischio che si attiene alle nostre aspettative ne compreremo una quota. Ma non aspettatevi che CIC acquisti si assuma rischi oltre la ragionevolezza".

 

Il Dragone controlla un'immensa mole di riserve in valuta straniera, stimate in 3200 miliardi di dollari, di cui si calcola che circa un terzo sia investito in euro. Un crollo dell'Eurozona, oltre a danneggiare direttamente il valore di tali riserve, impedirebbe alla Cina di diversificare i suoi investimenti.

 

"Date le enormi differenze tra le economie degli stati membri dell'Eurozona, specialmente tra nord e sud, adottare un piano di politica fiscale comune non è facile - conclude il China Daily - e per quanto perfetto tale piano possa essere i tentativi dell'Europa di attuarlo sono stati troppo goffi. Un fallimento dell'azione proprio quando essa si rende più necessaria causerebbe ulteriori problemi, e i problemi dell'Unione europea, in questo momento, si stanno ingigantendo".

 

 

di Antonio Talia

 

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