CBRC: STRETTA SUI PRESTITI PER LE LIC

CBRC: STRETTA SUI  PRESTITI PER LE LIC
Roma, 7 mar.- In arrivo un nuovo giro di vite sui prestiti bancari destinati ai veicoli finanziari delle amministrazioni locali. Secondo quanto dichiarato al China Security Journal dal direttore di China Banking Regulatory Commission (CBRC) Liu Minkang, gli istituti bancari cinesi non sono autorizzati a erogare nuovi prestiti alle Local Investment Companies (LIC). Fanno eccezione i crediti destinati alla costruzione di abitazioni a prezzi accessibili. Lo somma totale dei prestiti che verranno distribuiti nel 2011 - fa sapere ancora Liu - si aggirerà attorno ai 7,5 trilioni di yuan, basata su un obiettivo di crescita della massa monetaria M2 (liquidità e depositi) pari al 16 per cento.

 

Prosegue dunque la stretta sui crediti concessi senza troppi ostacoli ai veicoli finanziari dei governi locali.  Un tema che da tempo suscita polemiche per via dei rischi che comportano. Il pacchetto di stimoli all'economia, com'è noto, è stato lanciato da Pechino nel novembre 2008 per fare fronte alla crisi globale; dei 4 mila miliardi di yuan (al cambio attuale circa 441 miliardi di euro) previsti su due anni, 1.18 sono a carico del governo centrale, e il resto ricade sulle spalle delle amministrazioni locali che devono provvedere attraverso emissione di bond, prestiti bancari, riserve fiscali e finanziamenti privati. Come hanno fatto le amministrazioni locali, molte delle quali sono in deficit e che per legge non possono raccogliere finanziamenti oltre un certo limite, a onorare gli impegni? La norma è stata aggirata con la creazione delle LIC: agenzie semipubbliche i cui rappresentanti sono quasi sempre gli stessi funzionari che guidano l'ente locale. Una volta costituita la propria LIC, il governo locale emette dei bond o si presenta alle banche fornendo come garanzia il più importante asset in suo possesso: la terra, che in Cina appartiene allo Stato, e ottiene in cambio dei fondi. Secondo le stime, negli ultimi anni sono sorte in Cina più di 8.000 LIC cui le banche hanno erogato prestiti per circa 7.700 miliardi di yuan (circa 853 miliardi di euro). La maggior parte di questi crediti, però, sono stati utilizzati per finanziare progetti edili, contribuendo così a surriscaldare il real estate cinese rendendo sempre più reali i timori riguardo lo scoppio della bolla immobiliare (questo articolo).

 

di Sonia Montrella

 

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