CASS: TRATTAMENTO PREFERENZIALE PER LE AZIENDE ESPORTATRICI

Un trattamento preferenziale per le aziende cinesi che esportano all'estero: è quanto invoca la Chinese Academy of Social Sciences, il più influente think tank di Pechino. "La domanda interna non può rimpiazzare le esportazioni nel rafforzamento dell'economia cinese" conclude il professor Song Hong in un rapporto appena pubblicato dalla CASS. Il dossier è basato su un'indagine lunga un mese su circa 70 piccole e medie imprese  situate in tre delle più importanti province costiere cinesi,  Jiangsu, Zhejiang e Fujian. Con l'avanzare della crisi globale e il calo della domanda da Usa ed Ue, queste compagnie hanno assistito a un calo delle ordinazioni tra il 20 e il 50% e la maggioranza degli intervistati sostiene di essere a rischio bancarotta se la situazione dovesse continuare anche nel 2010. Nei primi cinque mesi del 2009 l'export cinese ha registrato un calo del 22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e maggio ha rappresentato il settimo mese consecutivo di risultati negativi. Il governo cinese sta attuando diverse misure per risollevare la domanda interna, tra cui massicci investimenti in settori come il sistema sanitario, le infrastrutture e l'istruzione e diminuire la dipendenza dell'economia cinese dai commerci con l'estero. Ma  secondo l'importante think tank la domanda interna, da sola, non sarebbe sufficiente  a sostenere l'economia del paese. Per questo, scrivono gli esperti, è necessaria "una politica di lungo periodo per stabilizzare le esportazioni".