CASO DE TOMASO: ESTROMESSO PRESIDENTE SOCIETA' CINESE

CASO DE TOMASO: ESTROMESSO PRESIDENTE SOCIETA' CINESE

di Antonio Talia

twitter@AntonioTalia

(hanno collaborato Giovanna Di Vincenzo e Alessandra Spalletta) 

 


Pechino, 28 mar. -  Dalla Cina emergono nuovi particolari su Hotyork, la sfuggente società di Hong Kong in trattativa per rilevare una quota di maggioranza della casa automobilistica torinese De Tomaso, da tempo in crisi. Secondo quanto riferiscono ad AgiChina24.it  alcune fonti della comunità d'affari italiana in Cina, il presidente della società Qiu Kunjian sarebbe stato da poco estromesso dal pool di investitori. "L'acquisizione della De Tomaso appare a tutti gli effetti un 'club deal', cioè un'operazione in cui l'acquirente non è un gruppo industriale, ma una squadra di investitori - sostiene una fonte con conoscenza diretta della vicenda - e la Hotyork sembra una società-veicolo creata per portare a termine l'acquisizione". "Il club di investitori non è composto da produttori, ma da imprenditori cinesi che operano nel settore automobilistico come concessionari e centri di assistenza. Si tratta sicuramente di un'operazione interessante per chi compra il brand De Tomaso ma, vista la composizione della squadra, c'è da tenere presente il rischio di una sorta di 'mordi e fuggi' da parte dell'acquirente, magari privo di un vero piano industriale, che potrebbe poi rivendere immediatamente a terzi" prosegue la fonte.

 

Hotyork Investment Group Ltd. è stata a registrata a Hong Kong il 22 settembre 2009 con numero di matricola 1375442. A Hong Kong registrare una società a responsabilità limitata è di estrema semplicità: basta fornire alcuni documenti bancari, un atto di residenza e la fedina penale del rappresentante, e controllare che il nome non sia già stato acquisito da altre compagnie. L'operazione si effettua in ventiquattro ore e richiede il versamento di una quota attorno ai mille euro. Contrariamente alla prassi, Hotyork non risulta registrata con un nome cinese. Nelle scorse settimane il presidente Qiu Kunjian non si è presentato in Italia, dove era atteso per definire gli ultimi dettagli dell'acquisizione. Gli operai della  De Tomaso, casa automobilistica di lusso fondata nel 1959, sono in cassa integrazione a zero ore dall'ottobre 2010. "La società esiste, ma il pool di investitori ha estromesso nei giorni scorsi il presidente Qiu Kunjian, definito 'anello debole' di tutta l'operazione – conclude la fonte - e potrebbe quindi trattarsi di uno di quei casi in cui gli investitori cinesi mandano avanti intermediari che non sono poi effettivamente titolati a prendere le decisioni finali".

 

La Bim, socio unico della CL Investimenti Srl, cioè la new company italiana figlia dei cinesi di Hotyork, ha declinato commenti e ha sostenuto che le voci di un'estromissione di Qiu Kunjian non hanno ancora trovato conferma.

 

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