CANNONI CONTRO I CATTIVI ODORI

CANNONI CONTRO I CATTIVI ODORI

Roma, 23 apr.- Pechino dichiara guerra al cattivo odore emanato dai rifiuti urbani schierando un esercito di 100 cannoni. Deodoranti. La primavera non ha risvegliato solo la capitale ma anche le sue discariche che, a causa del riscaldamento termico, hanno iniziato a sprigionare fetori che si diffondono in tutta la periferia. Il governo ha così dispiegato 100 cannoni - il cui nome ufficiale è "deodorante spray di lungo raggio ad alta pressione" - che sprigionano al minuto grandi quantità di una fragranza derivata da estratti di piante su un raggio di 50 metri, neutralizzando l'odore. Il progetto è stato brevettato dalla Gao'antun Garbage Landfill Plant, un'industria dei sobborghi di Pechino che si avvale di tecnologie tedesche e italiane. A questi giganti nebulizzatori si aggiungono inoltre dei pannelli "mangia-odore" che assorbono i gas sprigionati dalla spazzatura e li trasformano in energia elettrica. Si parla di oltre 18mila tonnellate di rifiuti urbani che ogni giorno affluiscono nelle tredici discariche della capitale; di questi solo il 2% viene sottoposto a riciclaggio. E il problema sembra destinato a rientrare in quanto gli esperti prevedono un incremento del 8% rispetto alle cifre attuali. "Le nuove misure adottate dal governo offrono  una buona soluzione al fetore e all' inquinamento" ha commentato Zhang Quanhong, il responsabile del Centro di smaltimento rifiuti del distretto di Chaoyang.
Ma quella degli "spara-profumo" non sembra essere una soluzione decisiva: "Non possiamo nebulizzare tutto il giorno in quanto non abbiamo un numero sufficiente di apparecchiature" spiega Nie Yongfeng, professore di scienze ambientali e ingegneristiche dell'Università Qinghua di Pechino. E il docente non sembra essere il solo a non apprezzare questo rimedio. A lamentarsi sono anche i residenti delle aree limitrofe alle discariche che dichiarano di soffrire di una tosse persistente dovuta alle esalazioni provenienti dai rifiuti, che disturba il loro sonno e li tormenta in estate quando per il caldo soffocante sono costretti ad aprire le finestre.