CALO GLOBALE, MA IL DRAGONE PUNTA AL LUSSO

CALO GLOBALE, MA IL DRAGONE PUNTA AL LUSSO

Pechino, 8 ott. - Il mercato automobilistico è in calo ovunque, ma la Cina va in controtendenza e continua a dare soddisfazioni, specialmente ai produttori di vetture di lusso. Grazie ad alcuni incentivi compresi nel pacchetto di misure di stimolo all'economia - e anche alla presentazione di nuovi modelli - marchi come Audi, BMW e Mercedes Benz hanno registrato nel mese di settembre un consistente aumento delle vendite oltre la Grande Muraglia.  Audi, ad esempio, che si piazza al terzo posto nel mondo alle spalle di BMW e Mercedes, in Cina si mantiene saldamente in testa ed ha assistito a settembre a un incremento del 37% delle vendite (per un totale di oltre 15mila veicoli) rispetto allo stesso periodo del 2008, segnando così un record mensile assoluto. Nel periodo gennaio-settembre le vendite sono aumentate del 20% rispetto all'anno precedente, e adesso la casa tedesca punta a conquistare nuovi automobilisti cinesi ampliando il numero di modelli prodotti in loco, come l'utility sport vehicle Q5. Ma se ad Ingolstadt - dove ha luogo il quartier generale Audi - si ride, a Monaco (BMW) e Stoccarda (Mercedes-Benz) di certo non si piange: nei primi nove mesi 2009 le vendite BMW sono aumentate del 32% e in settembre hanno toccato quota +35% per un totale di  7628 autovetture; nello stesso mese Mercedes ha accorciato le distanze sui concorrenti con 6800 veicoli in più, segnando un +56% rispetto al settembre 2008 e un +41%  anno su anno nel periodo gennaio-settembre, risultati in gran parte attribuibili alla maggiore domanda per le serie Classe-E e Classe-S. Se le cifre possono apparire tutto sommato contenute a confronto con le enormi potenzialità del mercato, la Cina si conferma uno dei pochi paesi al mondo in cui le case automobilistiche continuano a fare affari nonostante la crisi. Il governo di Pechino ha dimezzato l'imposta sui veicoli equipaggiati con motori inferiori a 1.6 cc - portandola dal 10 al 5%-, una mossa che ha aumentato la domanda, in particolare per le autovetture più piccole. Secondo i dati forniti dall'Associazione Cinese delle Case Automobilistiche, le vendite di autovetture sono aumentate del 37% (6.23 milioni) nel periodo gennaio- agosto, mentre quelle di veicoli, in totale, sono cresciute del 29% (8.33 milioni). Alcuni analisti ritengono che gli incentivi governativi abbiano gonfiato la domanda, che  potrebbe scendere repentinamente con lo stop alle facilitazioni, a fine 2009. Ma in attesa di vedere se Pechino confermerà gli sgravi fiscali anche nel prossimo anno, il mercato automobilistico cinese continua a correre.