Bruxelles alza i dazi contro la Cina

Bruxelles impone dazi del 22,3% alle importazioni di cerchioni di alluminio per automobili dalla Cina. La misura resterà in vigore per cinque anni e serve ad aiutare i produttori europei (tedeschi, francesi e italiani in testa) contro il dumping (vendita sotto-costo) praticato dalle aziende cinesi. Secondo la Commissione europea, i vantaggi per i produttori di componenti supereranno gli svantaggi a carico delle case automobilistiche. Sempre ieri, Bruxelles ha imposto dazi antidumping del 53,2% per cinque anni su un prodotto chimico (gluconato di sodio) importato dalla Cina e usato nell'edilizia.
Ad alzare barriere commerciali sono anche i principali partner della Ue. Dall'inizio della crisi finanziaria hanno predisposto 332 misure di restrizione degli scambi. Lo scorso autunno erano 223. È quanto risulta da un rapporto della Commissione Ue che ha chiesto ai partner di abbattere queste barriere che «ostacolano la crescita economica». Solo tra maggio e settembre di quest'anno sono state introdotte 66 nuove misure restrittive e, contrariamente agli impegni assunti in ambito G-20, solo il 10% degli sbarramenti decisi dopo l'autunno 2008 sono stati cancellati. I paesi più inclini a seguire queste politiche sono Russia, Argentina, Indonesia, Usa e Cina.

26/10/2010