Blogger di Shanghai ottavo nella classifica di Time Magazine

Luca Vinciguerra
SHANGHAI. Dal nostro corrispondente
Il suo sito accende dibattiti. Invita alla riflessione. Scatena polemiche. Fa opinione. Critica, talvolta sfiorando la provocazione aperta. Scrittore e opinionista molto popolare in Cina, Han Han è anche un mago: il suo blog, infatti, in cinque anni di vita è riuscito a mobilitare centinaia di milioni di internauti su temi politicamente scottanti come le rivolte del Tibet e dello Xinjiang, il boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino, il terremoto del Sichuan, la corruzione dei funzionari pubblici, l'addio di Google alla Cina. Senza incorrere negli strali della censura pechinese. «Lo tengono sicuramente sotto controllo, ma lui è così abile a esporre in modo chiaro ed equilibrato i problemi che affliggono la nostra società, che il Governo non ha mai avuto motivi per dargli fastidio», spiega Jin, una studentessa che non si perde una riga pubblicata da Han Han in rete.
È il suo linguaggio semplice, diretto, sarcastico e anticonformista ad averlo reso così popolare tra i giovani cinesi, dicono dello scrittore i critici del web. Talmente popolare, che Han Han è riuscito a fare il pieno di voti nel sondaggio online lanciato da Time Magazine per scegliere le cento persone più influenti dell'anno. Han Han è ottavo nella classifica provvisoria che, al momento, vede in testa la cantante Lady Gaga.
Oltre la Grande Muraglia, il blog di Han Han è riuscito a eclissare per popolarità i siti di due famosissimi politici cinesi con il pallino del web e della comunicazione: il vicepremier con deleghe all'economia, Wang Qishan, e il rampante segretario del Partito comunista di Chongqing, Bo Xilai.
Non c'è da stupirsi. Il giovane scrittore di Shanghai (28 anni) contrappone al linguaggio formale, ingessato e demagogico dei politici la sua capacità di andare al cuore dei giovani e dei loro problemi. Un suo romanzo sui disagi generazionali della Cina contemporanea è diventato un bestseller. È così che oggi il blog di Han Han è arrivato a intercettare l'interesse di quasi 300 milioni di persone.
La schiettezza della sua sintassi, molto vicina alla lingua parlata, gli è valsa però un mare di critiche. La Cina accademica l'ha bollato come un «giovane ignorante», un «volgare autista», prendendo spunto dalla passione di Han Han per i motori: lo scrittore finora è stato l'unico pilota cinese a partecipare sia a gare su circuito che a gare di rally. Aiutato dal suo spirito libero, e forse anche dai 200mila euro di diritti d'autore che incassa ogni anno, Han Han tira dritto. «Forse - ha dichiarato, commentando il sondaggio di Time Magazine - non meritavo tanto. I miei sforzi per alzare il livello di libertà nel mondo della cultura cinese finora hanno prodotto risultati scarsi. Si vede che, alla fine, non sono poi così tanto influente».
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TALENTO VERSATILE

Scrittore...
Nato nel 1982 a Shanghai, Han Han è uno scrittore e opinionista molto popolare in Cina, animatore di un blog molto seguito, aperto nel 2005
Il suo primo romanzo, Le tre porte, è del 2000 e ha venduto un milione di copie in tutto il mondo. Un successo replicato dai romanzi e dai racconti via via pubblicati. L'ultimo libro risale all'anno scorso. Sta sviluppando un progetto di magazine culturale

... e pilota
Han Han è anche un abile pilota. Nel 2004 ottiene il primo successo come pilota automobilistico e nel 2007 vince il campionato cinese di rally

08/04/2010