BIO-HABITAT E TURISMO

BIO-HABITAT E TURISMO

Shanghai, 3 sett. – "Bio-Habitat e Turismo": questo il titolo del seminario svoltosi ieri al Padiglione Italiano. Promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e organizzato congiuntamente dall'Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE), la Federazione Italiana dei produttori biologici (Federbio) e l'Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori (ANVE), il seminario è il primo di tre appuntamenti che prossimamente coloreranno di verde il Padiglione italiano, proponendo come filo conduttore lo stile di vita italiano e mediterraneo. L'Italia vanta la più consistente produzione agricola ottenuta senza utilizzo di prodotti chimici di sintesi e la più ampia superficie destinata a queste coltivazioni; inoltre possiede una grande tradizione nell'attività vivaistica e nella progettazione di giardini e spazi verdi.

 

Partendo da queste premesse e sfruttando la vetrina dell'Expo di Shanghai 2010 il cui tema è "Better City, Better Life", l'Italia scende quindi in campo per illustrare le proprie esperienze, tecnologie e buone prassi agli interlocutori cinesi, nella speranza che si realizzino nuove iniziative imprenditoriali congiunte con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita nei nostri Paesi. Sviluppato in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e Agenfor (Società Import-Export per Prodotti di Silvicoltura), l'appuntamento di ieri ha prima introdotto la certificazione Bio-Habitat presso il pubblico cinese e poi posto l'accento su una possibile declinazione del biologico, il turismo sostenibile.

 

"Nato dalla collaborazione tra Prober (Associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici dell'Emilia Romagna) e Serbios (Azienda Leader nel settore della difesa e nutrizione in agricoltura biologica), Bio-Habitat è uno standard di applicazione del metodo biologico nelle aree verdi a destinazione non agricola rivolto alle amministrazioni pubbliche, agli enti pubblici e privati ed agli operatori che gestiscono parchi, giardini, campeggi, villaggi turistici, agriturismi, alberghi, residenze storiche, verde urbano e scolastico" ha spiegato Daniele Ara, rappresentante di Federbio. Roberto Diolaiti, del Comune di Bologna, ha poi aggiunto: "La nostra città vanta la maggiore dotazione di verde pubblico in Italia – ogni cittadino ha a disposizione quasi venti metri quadrati – e il 10% di questi spazi verdi hanno ricevuto la certificazione Bio-Habitat".

 

Dal Bio-Habitat – a pioggia – si è passati a parlare di turismo sostenibile nelle campagne emiliane, ad esempio negli agriturismi biologici o nelle fattorie didattiche. "Un turismo rispettoso dell'ambiente circostante" secondo quanto espresso da Maurizio Forte, direttore dell'ICE di Shanghai "in cui il visitatore si comporta come ospite e non come padrone"; "un turismo di nicchia rispetto agli itinerari che propongono come mete le grandi città; e un turismo di qualità, dal sapore più salutare di quello dei pacchetti turistici" nell'interpretazione del Commissario Quintieri. Tra gli itinerari suggeriti al pubblico cinese quindi non solo le città d'arte come Venezia, Firenze e Roma o Milano, la 'Mecca' dello shopping, ma anche piccoli borghi e zone rurali dove scoprire prodotti di enogastronomia biologica, artigianato locale e tradizioni ereditate dai nostri antenati. Zoom degli interventi degli interlocutori, le terme. "L'Emilia Romagna presenta la maggiore concentrazione di terme del territorio italiano: ben 24 stazioni in 19 località, tutte con proprietà curativa" ha illustrato Iglis Bellavista, Presidente Unione Terme, Regione Emilia Romagna. "Ogni anno la nostra regione riceve 350mila visite, per un totale di prestazioni che supera i 6milioni. Abbiamo un paniere di offerte molto diversificato e assicuriamo la massima flessibilità del pacchetto – dal weekend, al weekend lungo, al soggiorno settimanale – con la possibilità di sottoporsi a diversi trattamenti e/o spostarsi per fare delle escursioni nelle zone limitrofe".

"Una formula che risponde in modo più puntuale alle esigenze delle nuove generazioni di turisti, alla ricerca di esperienze uniche" ha suggerito Maurizio Forte e, al contempo, "una formula che dura tutto l'anno e che si intreccia perfettamente con le tradizionali tipologie di turismo, come ad esempio i tour organizzati e il turismo fieristico" ha chiuso Ara. Una sosta alle terme o negli agriturismi dell'Emilia Romagna per rilassarsi, rigenerarsi e scoprire la natura, la dieta mediterranea e le tradizioni locali all'insegna di uno stile di vita più semplice e naturale: questo il messaggio lanciato ieri agli operatori professionali cinesi. "Nel 2008, 46milioni di cinesi si sono recati all'estero; di questi il 10% ha visitato l'Europa e soltanto 1 milione l'Italia" ha riportato Maurizio Forte. "Tuttavia, la domanda da parte dei turisti cinesi è in crescita". Secondo l'Organizzazione Mondiale del Commercio, il turismo diventerà una delle industrie più importanti del mondo. Una ghiotta opportunità, di cui il Bel Paese potrebbe avvantaggiarsi. Gli altri due seminari in calendario – "Nuovi Mercati Alimentari" (focus sulla cucina biologica italiana e mediterranea) e "Innovazione nella progettazione e gestione del verde pubblico e privato" (focus la promozione delle metodologie innovative di progettazione e gestione degli spazi pubblici e privati, con approfondimenti sull'urbanistica sostenibile) – si svolgeranno rispettivamente il 6 settembre e l'11 ottobre.

 

di Giulia Ziggiotti

 

 

 

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