BIGLIETTI EXPO: NUOVE TRUFFE

BIGLIETTI EXPO: NUOVE TRUFFE

Shanghai, 5 ago. – Nuova puntata del sequel dei biglietti dell'Expo. In questi giorni è infatti emersa una nuova truffa sulla rivendita dei biglietti previsti nel 'kit' offerto dalla municipalità alle famiglie shanghaiesi, come incentivo alla visita del parco e come ringraziamento per i disagi tollerati durante la realizzazione del sito in questi ultimi anni. Nella giornata di lunedì il Dongfang Tiandi Expo Licensed Products Store – uno dei 4mila negozi autorizzati alla vendita di prodotti a marchio Expo presenti in tutta Shanghai – è stato chiuso a seguito delle indagini delle autorità dalle quali è emerso che il negozio rimetteva in circolazione i biglietti-omaggio. "Come specificato nei regolamenti, il negozio è stato chiuso e il certificato di 'negozio Expo autorizzato' revocato poiché è risultato che presso il punto vendita era possibile acquistare biglietti parte dei pacchi omaggio" ha riferito una fonte del reparto vendite dell'Expo 2010 Shanghai Licensed Products. La truffa è stata svelata grazie alla telefonata di una signora che, insospettita dal fatto che un biglietto acquistato presso il negozio fosse utilizzabile solo nel mese di luglio, ha interrogato gli organizzatori sulla legittimità del punto vendita localizzato a Madang Road nel vendere biglietti con scadenza. "I biglietti dell'Expo sono acquistabili soltanto presso le entrate dell'Expo, gli uffici designati e alcuni flagship store – hanno specificato gli organizzatori – mentre presso gli Expo Licensed Products Store si possono acquistare unicamente i prodotti a marchio Expo".
Inoltre, hanno precisato i responsabili "i biglietti che recano una scadenza non possono essere venduti, poiché sono stati emessi specificamente per essere offerti dalla municipalità ai cittadini". Sembra proprio che i responsabili non possano dormire sonni tranquilli. E mentre le autorità annunciano nuovi controlli a tappeto per verificare che altri punti vendita non siano coinvolti nel riciclaggio dei biglietti-omaggio, è già scoppiata un'altra moda per lucrare sulla vendita dei biglietti dell'Expo. Questa volta, i protagonisti della truffa sono dei giovani studenti. Come riportato sulle pagine dello Shanghai Morning Post (che già nelle scorse settimane si era dimostrato fonte attendibile sul fronte degli scoop sul traffico dei biglietti), tesserino universitario alla mano, i giovani – improvvisatisi bagarini – propongono ai visitatori di acquistare al posto loro un biglietto d'ingresso al parco. Dove si nasconde la truffa? I biglietti acquistati sono 'per studenti': acquistati al prezzo di 100 yuan, sono rivenduti a 120-130. Rispettivamente, per lo studente e per il visitatore, il 'passaggio' genera un guadagno di 20-30 yuan rispetto al prezzo pagato allo sportello e un risparmio di 30-40 yuan rispetto al prezzo del biglietto standard, pari a 160 yuan.
"Per entrare all'Expo ci sono due punti critici: il primo – i cancelli di ingresso – dove la polizia controlla solamente che i visitatori siano muniti di biglietto; il secondo – l'entrata al parco vera e propria – dove lo staff e i volontari procedono ai controlli di sicurezza sui visitatori e sui loro oggetti personali ma, preoccupati a velocizzare il flusso degli ospiti, non prestano particolare attenzione alla tipologia del biglietto e alle credenziali del visitatore" ha spiegato un giovane bagarino – classe 1988, regolarmente iscritto all'università di Shenzhen – al giornalista del quotidiano. "Quindi, anche in possesso di un biglietto da studente, chiunque può entrare facilmente" conclude il giovane. Effettivamente, facile è eludere la sicurezza. Nessuna verifica incrociata tra la tipologia del biglietto e le credenziali del visitatore viene applicata prima dell'ingresso al parco e l'unica interazione tra ospite e addetti ai lavori è la convalida del biglietto. Anche in questo caso le autorità hanno fatto sapere che richiederanno a polizia, staff e volontari di prestare più attenzione a quale sia il tipo di biglietto in possesso dei visitatori, ma distinguerli non sarà facile. Entrambi di colore giallo, i due biglietti – quello riservato agli studenti e quello normale – si distinguono soltanto perché uno è orizzontale e l'altro verticale, e perché recano una diversa immagine della mascotte Haibao. "Se il visitatore viene trovato in castagna – spiega un volontario – gli viene richiesto il pagamento di 60 yuan, ovvero la differenza tra il prezzo dei due biglietti". In poche parole, una raggiro per il visitatore (al quale la visita costerebbe 20-30 yuan più del normale) e un provvedimento che non colpendo i bagarini, non li frena ad arrestare il proprio traffico.

 

di Giulia Ziggiotti

 

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