ARRESTATI ALTRI 7 AGENTI, OLTRE 100 I FERMI

di Giovanna Tescione

Twitter@GiTescione

 

Roma, 27 nov. - Dopo gli oltre 100 fermi avvenuti nelle ultime ore ad Hong Kong per i disordini scoppiati in seguito alla rimozione di parte delle barricate nel quartiere di Mong Kok, sette agenti sono stati arrestati ieri l'accusa di “aggressione risultante in gravi danni fisici” per aver pestato uno dei manifestanti pro-democratici lo scorso mese.

L'aggressione, avvenuta lo scorso 15 ottobre ai danni di Ken Tsang, un operatore sociale, durante le operazione di sgombero da parte della polizia di una zona nei pressi di Admirality, era stata filmata da una televisione locale, contribuendo ad accrescere le tensioni tra la polizia e i manifestanti.

Intanto, riporta l'agenzia di Stato Xinhua, la situazione nel distretto di Mong Kok è tornata alla normalità mercoledì pomeriggio dopo la rimozione delle barricate e delle tende posizionate dai manifestanti su Nathan Road.
 


27 novembre 2014

 

 

HK: ARRESTATI I LEADER

DELLE PROTESTE, 116 I FERMI

 

di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest

Pechino, 26 nov. - Sale a 116 il numero delle persone in stato di fermo per i disordini scoppiati dopo la rimozione di parte delle barricate nel quartiere di Mong Kok, a Hong Kong. Tra di loro, anche due leader delle sigle studentesche che hanno animato il movimento di disobbedienza civile di Occupy Central, Lester Shum e Joshua Wong, prelevati oggi dalla polizia mentre si trovavano a Nathan Road, nell'area di Mong Kok, secondo quanto scrive la Federazione degli Studenti di Hong Kong sulla propria pagina Facebook.
 
Nella mattinata di oggi, sono state rimosse altre barricate a Nathan Road, una via di grande scorrimento a Mong Kok, erette all'inizio del movimento di protesta, cominciato il 28 settembre scorso, contro la attuale legge elettorale dell'isola che non prevede una nomina civica dei candidati per l'elezione della massima carica di Hong Kong, quella di capo esecutivo. La rimozione delle barricate nella zona di Mong Kok era cominciata ieri mattina da parte degli ufficiali giudiziari incaricati da un tribunale dell'isola, sotto la sorveglianza di oltre cento agenti.
 
Joshua Wong, leader della sigla Scholarism, che rappresenta gli studenti delle scuole superiori, era già stato fermato dalla polizia e successivamente rilasciato, nel settembre scorso, dopo le prime proteste di fronte al palazzo del governo, ad Admiralty, nel centro dell'isola di Hong Kong. Gli ultimi arresti arrivano al termine di una notte di confronto tra manifestanti pro-democratici e forze dell'ordine a Mong Kok, l'area di Hong Kong attraversata dalle proteste più violente e dal confronto tra manifestanti e gruppi anti-Occupy nei primi giorni delle proteste. Durante gli scontri gli agenti hanno usato lo spray al pepe per disperdere la folla e venti agenti sono rimasti feriti. Secondo quanto scrive oggi il South China Morning Post, nella giornata di ieri sono stati impiegati circa settemila agenti di polizia su due turni per fronteggiare le proteste dei manifestanti, e ci sono volute circa cinque ore per rimuovere una parte delle barricate di Argyle street e consentire l'accesso a traffico.


26 novembre 2014

 

 

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