ALLUVIONI: PECHINO EVACUA MEZZO MILIONE DI PERSONE

ALLUVIONI: PECHINO EVACUA MEZZO MILIONE DI PERSONE

Pechino, 17 giu. - Mentre le inondazioni continuano a flagellare le province centrali e meridionali della Cina, lo stato di allerta raggiunge i livelli massimi, costringendo il governo di Pechino a ordinare una massiccia evacuazione della popolazione. "In sette province e nella municipalita' di Chongqing, il pericolo di frane e alluvioni lungo il bacino del fiume Azzurro ha costretto oltre 555mila persone a lasciare le proprie abitazioni", ha dichiarato un funzionario del China Daily. E secondo i media, lo scorso giovedi' sera, il bilancio di quattro giorni di piogge incessanti ammontava gia' a 19 morti e sette dispersi; epicentro del disastro le regioni dello Anhui, Zhejiang, Jinagxi, Hubei, Hunan, Sichuan e Guizhou. Intanto il governo cinese ha dichiarato il livello di allerta 4, definendo lo stato attuale in alcune aree orientali del Zhejiang il peggiore dal 1955, mentre l'agenzia di stampa Xinhua ha reso nota l'avvenuta rottura di due dighe con conseguente inondazione di due citta' e 21 villaggi. 

 

E se gli ultimi dati ufficiali rilasciati martedi' stimavano il bilancio totale delle vittime a 105 morti e 65 dispersi, le previsioni per il futuro sono tutt'altro che rosee: le piogge non daranno tregua almeno fino a sabato, estendendo le loro minacce anche al sud-ovest del Paese. Nel frattempo le truppe di soccorso giunte nel Jiangxi hanno gia' provveduto a trarre in salvo 122.400 residenti nelle aree a rischio, mentre nello Hubei, le frane hanno bloccato il fiume Pingdu facendo perdere le tracce di sei persone. 

 

Da parte sua Pechino sta cercando di arginare i danni. Lo scorso 15 giugno, il Ministero cinese delle Finanze e quello degli Affari Civili avevano stanziato, per le regioni dello Hubei e dello Hunan, 130 milioni di yuan (circa 14 milioni di euro) allo scopo di coprire le spese per la ricostruzione delle abitazioni crollate e sostenere la popolazione colpita dalle alluvioni; fondi sussidiari per 35 milioni di yuan (3,8 milioni di euro circa), invece, erano stati destinati alla provincia calamitata del Guizhou. Stesso scenario ma copione differente: il 2011 non sembra essere cominciato nel migliore dei modi per il Dragone che dopo mesi di siccita', la piu' grave dal 1954, non ha avuto nemmeno il tempo per tirare un sospiro di sollievo. La regione del Fiume Azzurro non e' nuova ai disastri ambientali, tanto meno alle inondazioni. Esattamente un anno fa, forti frane e precipitazioni si erano abbattute sulla regione causando piu' di 3 mila vittime.

 

di Alessandra Colarizi 

 

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