Air China Cargo fa rotta su Milano

Rita Fatiguso
MILANO
La profezia di Kong Dong, chairman di Air China, racchiusa nell'interim report di agosto, sta per avverarsi: «The chinese cargo business will continue», il business del cargo continuerà, a dispetto di un pessimo 2009: 423.235 tonnellate di merci e posta trasportate nei primi sei mesi, contro le 505.236 del 2008. Per i cinesi, quasi un trauma. Da domani, con tre partenze settimanali, Air China Cargo farà di Malpensa uno snodo nelle sue rotte europee: la compagnia di bandiera cinese opererà con aerei Boeing 747-400 sulla rotta Shanghai Pu Dong-Pechino-Vienna-Milano Malpensa e ritorno.
L'arrivo del gigante cinese del cargo, diciottesimo operatore dopo Airbridge cargo, Cargolux Airlines, Cargolux Italia, Cargoitalia, Cathay Pacific, China airlines, China cargo airlines, Egypt air, Emirates, Etihad cargo, Federal express, Korean air lines, Lufthansa cargo, Nippon cargo airlines, European air transport (Dhl), Qatar airways, Turkish airlines, rafforza un plotone già caratterizzato da presenze del Far East. Però è un evento che si presta a diverse letture, a partire dall'ottimismo cinese sulla ripresa dell'economia di cui il traffico merci è un segnale importante. Quello di Air China cargo è un arrivo vero e proprio, non "un incremento di frequenze verso altri scali", vale a dire un trasferimento di voli su altre rotte. Cathay Pacific è passato da 3 a 6 voli da Hong Kong in deroga transitoria agli accordi bilaterali precedenti, Emirates da uno a 2 voli.
L'operazione Malpensa è anche effetto della strategia del gruppo Air China che ha acquistato il 24% del capitale azionario di Air China cargo (la restante quota non è partecipata dal gruppo), il che ha reso possibile una serie di razionalizzazioni operative.
C'è poi il valore aggiunto per Malpensa, che vanta la metà del traffico cargo italiano e oltre la metà di tutti i volumi di traffico relativi al Far East, area con la quale Sea, la società presieduta da Giuseppe Bonomi che gestisce l'aeroporto, ha legami strategici. Secondo recenti stime Boeing i flussi di merci diretti verso la Cina cresceranno a un tasso del 10,5% annuo fino al 2026 e se così sarà, la Cina diventerà il principale mercato mondiale per l'air cargo. C'è, infine, un valore politico, per i rapporti tra Cina e Italia. Air China, insieme a Baosteel, Cosco, China Shipping, Zte, Changhan, Jac, Huawei, Haier, Benelli QJ fa parte del nocciolo duro della presenza di Pechino in Italia. Non a caso, oltre al numero due di Air China cargo Gu Dongfeng al debutto ci sarà la rappresentanza consolare italiana, con in testa Zhang Limin, console generale cinese a Milano.
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24/09/2009