Agnona rilancia sulla Cina

È una delle più antiche industrie laniere italiane, ma è anche un marchio del lusso: Agnona, fondata nell'omonimo paese in provincia di Vercelli nel 1953, dal 1999 fa parte del gruppo Zegna, che ora vuole dare nuovo impulso alla crescita di questo suo «gioiello», come lo definisce Gildo Zegna, ceo del gruppo biellese. «Il fatturato 2011 è stato di 30 milioni circa, vogliamo arrivare rapidamente a 50», hanno spiegato ieri all'unisono Zegna e Bruno Laguardia, amministratore delegato di Agnona da gennaio, dopo 18 anni trascorsi, con incarichi diversi, all'interno del gruppo Zegna. «Rapidamente» potrebbe volere dire due anni, forse meno, perché il piano di investimenti nel retail e nella comunicazione messo a punto da Zegna e Laguardia prevede una crescita a due cifre già quest'anno. Agnona è un marchio molto internazionalizzato: «Il 30% del fatturato viene dall'Europa, un altro 10% dall'Italia, il resto è diviso tra Asia e Stati Uniti – precisa Laguardia –. Anche per questo nel 2009 abbiamo sofferto molto, vista la brusca frenata dei consumi americani. Conosco bene quel mercato, perché per quattro anni ho vissuto lì come ceo della joint venture tra Armani e il gruppo Zegna (un accordo siglato nel 2000, ndr), i consumi possono riprendere alla stessa velocità con cui sono crollati. E sta succedendo, in America c'è voglia di ripresa».
«L'anno delle elezioni presidenziali è da sempre un periodo di ottimismo, di euforia. Lo stesso vale per quello successivo – aggiunge Zegna –. Quindi almeno fino al 2013 siamo tranquilli, è il momento di investire. Oltre agli Stati Uniti ci interessa molto la Cina, dove continueremo ad approfittare della presenza straconsolidata dei negozi a insegna Zegna. A oggi abbiamo aperto cinque monomarca Agnona, che entro il 2012 saranno dieci, tutti vicini a quelli Zegna. L'idea è che la donna che sta accanto al nostro consumatore abbia lo stesso desiderio di qualità, esclusività e di stile made in Italy».
Uno stile e un gusto che dalla maglieria e capispalla vuole crescere fino a creare un total look da giorno e da sera, arricchito da accessori, anche in vista della crescita del network di negozi monomarca: borse, cinture, complementi d'arredo. «Martin Grant ha creato per noi una capsule collection per il prossimo autunno-inverno – conclude Laguardia –. In futuro però avremo bisogno di un vero e proprio direttore creativo. Lavoreremo inoltre sulla distribuzione degli accessori per la casa, che hanno un posizionamento prezzo molto alto e per i quali è quindi necessario identificare una rete di negozi multimarca ad hoc».
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26/02/2012