AD APRILE IMPORTAZIONI   DI GREGGIO DA RECORD 

AD APRILE IMPORTAZIONI   DI GREGGIO DA RECORD 

Pechino, 10 mag.- Ad aprile la Cina ha importato greggio per una media di 5.24 milioni di barili al giorno, un aumento dell'1.7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno che segna il terzo volume giornaliero più alto mai raggiunto dal gigante asiatico: lo rivelano i dati diffusi martedì dalle dogane cinesi.

 

Secondo le statistiche, ritmi più elevati si erano raggiunti solamente nel settembre e nel giugno del 2010, ma si trattava di casi particolari in mesi nei quali tradizionalmente i consumi cinesi oscillano maggiormente. In confronto, i primi 4 mesi del 2011 si sono tutti attestati al di sopra dei 5 milioni di barili al giorno, un trend costante che mostra alti livelli di import nonostante i costi elevati del greggio.

 

La Cina dipende dalle importazioni di greggio dall'estero per circa il 55% del suo fabbisogno. Ad aprile, il gigante della raffinazione Sinopec ha mantenuto i suoi impianti a pieno regime e ha ridotto le esportazioni di prodotti lavorati per assicurare le forniture nazionali. In Cina la domanda aumenta tradizionalmente con l'arrivo della primavera, che coincide tanto con l'inizio della stagione dell'aratura che con il periodo in cui le industrie del manifatturiero marciano a maggior regime.

 

PetroChina, altro colosso della raffinazione, avevo reso noto che nel mese di aprile gli impianti avrebbero aumentato la produzione del 15.1%, mentre numerosissimi piccoli stabilimenti hanno invece chiuso o ridotto le operazioni a causa di margini di guadagno sempre più risicati.

 

I dati della dogana mostrano anche un notevole calo nell'importazione di prodotti raffinati (-17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un totale di 3.22 milioni di tonnellate ad aprile) così come nell'esportazione (-20.5%), che segna il livello più basso dal novembre scorso.

 

 

di Antonio Talia

 

Questo articolo è tratto dal nuovo notiziario energetico sulla Cina di Agi, AgiChina Energy. Per informazioni, scrivere a redazione.cina@agi.it

 

 

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