ABRUZZO: "RETE DELLE CITTÀ SOSTENIBILI"

ABRUZZO: "RETE DELLE CITTÀ SOSTENIBILI"

Shanghai, 20 sett. – Nuovo taglio del nastro al Padiglione Italia. Il benvenuto, questa volta, alla Regione Abruzzo, la cui mostra temporanea sarà visitabile fino al 30 settembre. Tema cardine dell'esposizione, lo "Sviluppo urbano sostenibile", declinato secondo i quattro diversi aspetti di "Città sostenibile", "Il Terremoto e la Ricostruzione. Paesaggi culturali e il Turismo sostenibile", "Poli di innovazione e cluster" e "Ricerca scientifica". L'esperienza della ricostruzione dopo il terremoto che il 6 aprile del 2009 colpì la città di L'Aquila come asse portante attorno a cui ruota l'installazione e, più in generale, come leitmotiv della partecipazione della Regione Abruzzo all'Expo di Shanghai. La mostra ospita infatti una proiezione a parete su cui scorrono una prima carrellata di immagini filmate il "Giorno dopo" (dalle quali emerge la drammaticità dell'evento e dalle quali si può apprezzare il lavoro delle squadre di soccorso) e una seconda tranche che offre un'istantanea della situazione "Un anno dopo", quando la ricostruzione è in parte completata. Un filmato breve ma intenso, che coinvolge emotivamente gli spettatori – italiani e cinesi – quest'ultimi potenziali interlocutori di un dialogo con le istituzioni e le aziende abruzzesi nei campi delle telecomunicazioni dei modelli di governance in caso di eventi sismici dopo i devastanti terremoti che hanno colpito la provincia del Sichuan nel maggio del 2008 e la contea di Yushu lo scorso aprile.

 

A guidare la delegazione abruzzese nella trasferta shanghaiese, l'Assessore alle Politiche Agricole e di Sviluppo Rurale, forestale, Caccia e Pesca, Mario Febbo che nel corso della conferenza stampa che ha preceduto la cerimonia del taglio del nastro ha presentato peculiarità e eccellenze della Regione. "La Regione Abruzzo vanta tre parchi nazionali, un parco regionale, e oltre trenta riserve naturali; il 62% del nostro territorio è vincolato alla biodiversità", ha spiegato l'Assessore. "L'amore per la nostra terra, la presenza di queste riserve e la sensibilità nei confronti dell'ambiente, hanno portato alla trasformazione dell'economia regionale, soprattutto di quella agricola. Abbiamo una produzione agricola di qualità, sviluppata attraverso 60mila aziende agricole di piccole entità, circa 2/2,5 ettari". A fianco di questa agricoltura di eccellenza (tra le cui produzioni principali vi sono vino, olio, pasta, zafferano, prodotti orticoli), anche altri settori strategici. L'alta tecnologia, con i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS), il tessuto industriale con le fabbriche del Gruppo Honda e della ex Magneti Marelli e soprattutto il turismo: questi gli esempi richiamati da Febbo. "Un altro segmento molto importante per l'economia della nostra regione è rappresentato dal turismo", ha spiegato l'Assessore. "Un terzo della nostra regione è coperta da riserve e parchi naturali; oltre a questo vantiamo una costa lunga 80 km e una storia che data mille anni prima della nascita di Roma e che è incastonata all'interno del nostro territorio. Grandi bellezze archeologiche e architettoniche che distano pochi chilometri dalla nostra capitale e che vorremo mettere a disposizione degli amici cinesi in visita nel nostro Paese".

 

Attirare il turismo cinese attraverso una "Rete di città sostenibili" – quindi – come altro possibile settore di cooperazione con gli interlocutori cinesi. A sottolineare il dinamismo e le potenzialità della regione abruzzese anche il Commissario Generale Beniamino Quintieri e il Segretario Generale Maria Assunta Accili che hanno rispettivamente richiamato l'attenzione del pubblico sulla "bellezza dei paesaggi, la ricchezza culturale, l'artigianato, la cucina e i vini" e sul "processo di trasformazione relativamente recente che nel salvaguardare le caratteristiche di tradizione storica-culturale, di bellezze paesaggistiche, di tradizioni locali ha però esaltato alcuni aspetti dell'innovazione tecnologica e della ricerca". Ai discorsi ufficiali è poi seguita una dettagliata descrizione delle caratteristiche e qualità di alcuni vini abruzzesi, tra cui le varietà Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane e Trebbiano d'Abruzzo cui sono rispettivamente assegnate le certificazioni D.O.G.C e D.O.C.

 

di Giulia Ziggiotti

 

 

 

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