A Shenzhen la Foxconn aumenta i salari degli operai del 66%

Ieri il produttore taiwanese di componenti elettronici Foxconn ha concesso per la seconda volta un aumento di stipendio ai propri dipendenti degli stabilimenti cinesi di Shenzhen (nella foto). I salari mensili degli operai che raggiungeranno determinati standard di performance passeranno da 1.200 a 2.000 yuan: si tratta di un aumento di ben il 66%. L'annuncio arriva anche in seguito al suicidio di una decina di dipendenti in cinque mesi. «Riconosciamo la nostra responsabilità in qualità di leader nella fabbricazione di componenti elettronici e la prendiamo molto sul serio», ha sottolineato il presidente e fondatore di Foxconn, Terry Gou. Questo incremento esponenziale dei salari, secondo gli analisti, potrebbe non risolversi in una penalizzazione di mercato della Foxconn, ma potrebbe piuttosto generare un virtuoso rialzo anche nei concorrenti, con l'obiettivo comune di scaricare gli aumenti sul consumatore finale.

08/06/2010